“Come in Italia ed in Grecia, viviamo in troikaland", Joana Gorjão Henriques
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La crisi politica in atto in Portogallo e le possibili elezioni anticipate aprono a diversi scenari possibili. Sul The Guardian di oggi, Joana Gorjão Henriques scrive come anche il leader socialista António José Seguro, qualora dovesse divenire il nuovo premier, proseguirà nelle azioni intraprese da Passos Coelho: “come in Italia ed in Grecia, viviamo in troikaland, ed il nostro primo ministro reale è la troika. Ed esiste qualcuno in grado di contrastarla?”.
In un rapporto di Open Erurope sulla situazione economica del paese, ripreso da diversi giornali internazionali oggi, si evidenzia come ogni ritardo sull'attuazione delle riforme da parte di Lisbona potrebbe costringere il paese ad un nuovo aiuto finanziario della troka. Sulla stessa linea il Jornal de Negocios, che scrive come al momento non esista nessuna alternativa all'austerità con Seguro che si è formalmente impegnato a rispettare il Memorandum d'intesa.
L'editoriale del Financial Times di oggi invita, invece, i creditori portoghesi a riconoscere che il programma di salvataggio imposto al Portogallo è un chiaro fallimento: non c'è nessuna garanzia che Lisbona possa arrivare a rispettare le condizioni imposte dalla troika e che riprenda a crescere. Per questo, il prossimo anno deve essere dedicato ad intavolare un nuovo Memorandum, con nuove misure per riprendere un sentiero di crescita sostenibile.


