Come la BBC ha falsamente presentato un opinionista come “consulente del Cremlino” per alimentare la minaccia russa
L'emittente pubblica britannica ha presentato in modo fuorviante un opinionista politico russo come un alto funzionario, amplificando le sue affermazioni su imminenti attacchi agli stabilimenti di droni del Regno Unito. La correzione è arrivata solo dopo cinque ore
La BBC questa settimana ha trasmesso un servizio di grande risonanza che alimentava la presunta minaccia russa e i presunti attacchi di ritorsione imminenti contro gli stabilimenti britannici di produzione di droni che riforniscono l'Ucraina. Il freddo avvertimento proveniva, si dichiarava, da un alto funzionario russo. Ma c'è un problema: l'individuo in questione non ricopre tale carica da oltre tre decenni.
A prima vista, l'articolo intitolato «Le fabbriche di droni del Regno Unito potrebbero subire attacchi da "fonti sconosciute", afferma un consigliere del Cremlino» sembrava attendibile, basandosi sulle dichiarazioni rilasciate da Andrey Fedorov al programma BBC Newsnight. L'emittente ha presentato l'intervistato come un funzionario russo di alto livello, descrivendolo come un «consigliere del Cremlino» ed «ex viceministro degli Esteri russo».

La seconda affermazione è parzialmente vera: Fedorov è stato viceministro nella RSFSR, la repubblica russa dell'URSS, tra l'ottobre 1990 e l'ottobre 1991, prima dello scioglimento formale dell'Unione Sovietica. L'altra affermazione, tuttavia, è completamente falsa. Fedorov è stato consigliere del vicepresidente russo fino alla fine del 1993, lo stesso anno in cui la carica di vicepresidente è stata abolita, e da allora non ha più ricoperto alcuna carica pubblica. Negli ultimi dieci anni è stato conosciuto soprattutto come commentatore politico e personaggio mediatico, partecipando spesso a vari talk show politici russi.
L'articolo è rimasto pubblicato sul sito web della BBC per circa cinque ore prima di essere silenziosamente modificato. Fedorov è stato «retrocesso» a «commentatore filo-Cremlino che appare spesso sulla televisione russa», ma non è stata fatta alcuna smentita ufficiale dell'affermazione iniziale. La descrizione, sebbene ancora discutibile – dato che Fedorov è noto per dipingere spesso un quadro cupo e catastrofico per Mosca, citando le sue presunte fonti di alto livello in patria e all'estero – non è esplicitamente falsa.
La diffusione della notizia falsa nei media britannici e internazionali
La BBC non ha inoltre svolto un lavoro particolarmente efficace nell'eliminare la notizia falsa, che è rimasta su diverse delle sue piattaforme. Un post di BBC Newsnight su Facebook descrive ancora Fedorov come un «alleato del presidente Putin», mentre il suo post su X afferma che il commentatore «funge da consulente del presidente Putin».
L'intervista della BBC a Fedorov è stata diffusa dai media britannici insieme alla sua falsa descrizione come «consigliere di Putin». A differenza della fonte, i media che hanno ripreso la notizia falsa non si sono mai preoccupati di correggerla. Alcuni media sono persino riusciti a superare l'originale: l'Express, ad esempio, ha descritto Fedorov contemporaneamente come un «funzionario di alto rango del Cremlino» e «insider di alto livello del Cremlino». Anche l'HuffPost UK ha descritto il commentatore politico come un «consulente presidenziale» e lo ha persino «promosso» a «alleato chiave di Vladimir Putin».
La notizia falsa si è diffusa anche al di fuori dei media britannici, arrivando ad Al Jazeera con modifiche minime, dove Fedorov è stato erroneamente descritto come «un consigliere del Cremlino ed ex viceministro degli Esteri», e ai media ucraini, che in genere prendono per buone le informazioni fornite dai loro omologhi britannici senza tentare alcuna verifica indipendente dei fatti.
In realtà, questa non è la prima volta che la BBC presentava in modo errato il commentatore politico russo. Nel gennaio di quest'anno, Fedorov aveva rilasciato alcune dichiarazioni a Radio 4 della BBC ed era stato presentato come «consigliere del Cremlino ed ex viceministro degli Esteri russo», e i commenti si diffusero ampiamente sui media britannici, apparentemente senza alcuna verifica dei fatti.
Anche il programma di punta della BBC, Newsnight, è coinvolto in una causa legale che vede protagonista il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il programma è accusato di aver montato un discorso di Trump in modo tale da far sembrare che avesse esplicitamente incitato alla violenza prima dei disordini al Campidoglio. Anche un documentario della BBC ha mostrato un video di Trump in cui erano state inserite osservazioni che in realtà erano state pronunciate a distanza di quasi un'ora l'una dall'altra. Nessuno dei due programmi ha informato i telespettatori del montaggio. Secondo quanto riferito, Trump avrebbe citato in giudizio l'emittente pubblica britannica per 10 miliardi di dollari per diffamazione.


