Commercio di armi fuori controllo: non lo decide il Parlamento ma Finmeccanica!
L’analista di Opal: “In Italia il parlamento non decide sull’esportazione di armi, che è in mano a Finmeccanica e Beretta. Ci vuole una legge”
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“In Italia il parlamento non decide sull’esportazione di armi, che è invece gestito da due colossi produttori: Finmeccanica e Beretta”. Lo afferma Giorgio Beretta, analista di Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa) di Brescia, intervenuto a Radio Onda D’Urto.
“In Italia il controllo delle esportazioni di armamenti non è controllato dalla politica ma è in mano a Finmeccanica per quanto riguarda i sistemi militari complessi e a Beretta per le armi leggere – spiega l’esperto di Opal -. Non è un caso che nelle settimane scorse la Beretta abbia vinto una commessa per fornire alle forze di confine indiane degli ARX-160, che sono dei fucili d’assalto, mitraglieri. Tutti sappiamo che cosa sta succedendo in India per la vicenda dei nostri marò e siamo tutti scandalizzati, ciononostante gli affari, come si vede, vanno avanti tranquillamente. Lo stesso accade per i grandi sistemi d’arma: Finmeccanica è fondamentale per le forniture verso l’Algeria, i Paesi arabi e Stati in varie aree di conflitto”.
“Il commercio di armamenti dovrebbe essere controllato dal Governo e dal Parlamento che non fanno neppure leggi affinché questo accada – aggiunge Beretta -. Proprio la settimana scorsa Opal e Rete Italiana Disarmo hanno illustrato in Commissione Esteri questo problema. Ora si attendono risposte”.

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