Consiglio d'Europa: Italia, Malta, Onu e Nato responsabili della morte dei 63 migranti libici
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Il rapporto conclusivo del Consiglio d'Europa presentato dal relatore Tineke Strik e approvato giovedì a Bruxelles dalla Commissione per l'Emigrazione, Rifugiati e Sfollati ha giudicato un "fallimento collettivo" di Italia, Malta, Onu e Nato la morte di 63 migranti, costretti alla deriva per due settimane in mare e lasciati morire di fame e di sete lo scorso marzo nel Mediterraneo.
La storia del barcone dei migranti libici e' tristemente nota: il gommone, a bordo del quale c'erano 72 migranti africani, salpo' da Tripoli nel cuore della notte del 25 marzo, ma entro' poco dopo in avaria e fu lasciato andare alla deriva per due settimane, fino a quando non fu rispedito sulle coste libiche. “La tragedia e' da attribuire a una serie di errori e un vuoto di responsabilita', condivise soprattutto tra la Marina italiana incaricata delle operazioni di ricerca e salvataggio, la Nato, le navi dei vari Paesi che transitavano quel giorno nello specchio di mare in cui si trovavano i naufraghi, le autorita' libiche e i trafficanti senza scrupoli che fanno la spola tra le coste del Nord Africa e la Sicilia'', si legge nel documento.
Iniziata su richiesta di 34 membri dell'Assemblea, l'indagine ha inoltre rilevato come gli immigrati siano morti in mare nel tentativo di fuggire dal conflitto libico. La commissione, infatti, ritiene attendibili le testimonianze dei nove sopravvissuti che hanno dichiarato come un elicottero militare li aveva avvistati e buttato loro qualche bottiglia d'acqua e dei biscotti, ma dopo avere promesso di tornare con soccorsi piu' adeguati il velivolo e' scomparso''. La Nato, si legge ancora, ''non ha reagito agli Sos, anche se quella era una zona militare sotto il suo controllo. Eppure la fregata spagnola Mendez Nunez si trovava ad appena 11 miglia. La nave della Marina militare italiana Borsini si trovava a 37 miglia ed entrambe erano dotate di elicotteri''. Il dossier invita, infine, il Parlamento europeo ''ad ottenere informazioni supplementari, compresi i tracciati dei rilevamenti presi dal satellite''.


