Cooperazione militare con la Bolivia: la Russia ha un nuova partner in America Latina
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Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente boliviano Evo Morales si sono incontrati nella capitale iraniana per discutere le aree in cui approfondire la cooperazione bilaterale, compresa la cooperazione tecnico-militare.
Il presidente russo ha sottolineato che ci sono diversi spazi per la cooperazione nel campo dell'ingegneria elettrica e in alcuni settori di alta tecnologia. "Siamo disposti a lavorare con voi nel campo della cooperazione tecnico-militare", ha detto Putin in un incontro con il presidente della Bolivia, tenutosi a margine del Forum di Paesi Esportatori di Gas a Teheran.
Cooperazione energetica
"Il vostro paese è uno dei maggiori produttori di gas. Le riserve sono buone: la società Gazprom sta già lavorando nel paese e si propone, a mio parere, di iniziare ad estrarre dal prossimo anno", ha detto Putin.
La Russia ha creato il primo centro per la tecnologia nucleare in Sud America
Inoltre, Putin ha promesso di dare a Morales il sostengo del governo russo per istituire un centro per la tecnologia nucleare in Bolivia.
"C'è una questione più importante, l'interazione con [la società statale russa] Rosatom. Offriamo un investimento per creare il più grande centro per lo studio della tecnologia nucleare nel nostro Paese. Questo centro sarà dotato di attrezzature all'avanguardia, un reattore di ricerca e un sincrotrone per raggi gamma. La Russia fornirà la tecnologia e la Bolivia un sostegno finanziario di 300 milioni di dolalri", ha detto Morales, come riporta anche il sito ufficiale del governo russo.
Morales ha sottolineato che sarà il primo centro di questo tipo in Sud America. Da parte sua, Putin ha detto che è a conoscenza del progetto e ha confermato che "naturalmente, il governo lo sosterrà."
Gli impianti saranno situati nella città di El Alto e costeranno circa 300 milion di dollatii. Secondo il presidente boliviano non causeranno danni all'ambiente o danni per la popolazione.
Durante l'incontro, Morales ha espresso le sue condoglianze al presidente della Russia per l'abbattimento dell'A321 sulla Penisola del Sinai (Egitto), che ha causato la morte di 224 persone.
Il forum ha coinvolto rappresentanti di 12 paesi esportatori di gas naturale: Algeria, Bolivia, Venezuela, Egitto, Iran, Qatar, Libia, Nigeria, Emirati Arabi Uniti, Russia, Trinidad e Tobago, Guinea Equatoriale, così come altri sei paesi con lo status di osservatore dell'organizzazione (Oman, Paesi Bassi, Perù, Norvegia, Kazakhstan e Iraq).

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