Corea. "Stiamo ancora indagando sulla precisa natura di questi test”, portavoce di Seul
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La situazione nella penisola coreana torna tesa. Dopo averne lanciati tre sabato ed uno domenica, la Corea del Nord ha sparato un altro missile di breve gittata nel mar del Giappone lunedì 20 maggio. Secondo la ricostruzione offerta oggi da Afp, un portavoce militare sud coreano ha confermato quest'ultimo lancio, ma ha anche dichiarato come non sia chiaro se il Nord stia testando missili auto-comandati oppure razzi per lanci multipli. “Stiamo ancora indagando sulla precisa natura di questi test”, ha dichiarato. Il governo di Seul ha definito “deprecabili” i lanci, mentre il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon aveva intimato nel fine settimana Pyongyang ad evitare ogni ulteriore test. “E' tempo di riprendere la via del dialogo ed abbassare le tensioni”, aveva dichiarato Ban da Mosca.
Nonostante la situazione nella penisola si sia calmata dopo l'escalation delle tensioni iniziata con il test di febbraio e le nuove sanzioni delle Nazioni Unite, Pyongyang ha continuato a denunciare una serie di esercitazioni militari congiunte tra Seul e Washington, considerate come primo passo di un'invasione. La Corea del Nord era sul punto di testare missili di media gittata sulla sua costa orientale, ma l'intelligence americana aveva dichiarato che le armi erano state rimosse dalle piattaforme di lancio ad in inizio maggio.


