Corea. "Tutti i nostri lavoratori hanno evacuato Kaesong", il portavoce del ministero dell'Unificazione di Seul
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La Corea del Sud ha annunciato il ritiro di tutti i suoi lavoratori dall'impianto congiunto di Kaesong, ultimo simbolo di comunicazione e cooperazione con Pyongyang.
Dopo che la settimana scorsa la Corea del Nord ha rifiutato l'accesso al sito da parte di una delegazione del sud e rifiutato di intraprendere trattative nel riniziare alle operazioni di riapertura, Seul ha deciso per l'evacuazione di 126 lavoratori sabato e gli ultimi 50 – la maggior parte impiegati governativo che gestivano l'amministrazione e la comunicazione dell'impianto – lunedì. Ad annunciarlo, il portavoce del ministero dell'Unificazione di Seul, Kim Hyun-Seok, come riporta Afp.
Secondo gli esperti, la decisione della Corea del sud comporterà la chiusura dell'impianto militare congiunto che si trovava in territorio del nord a 15 Km dal confine, simbolo della cooperazione tra le due coree e fonte di rifornimento di riserva estera fondamentale per il regime di Kim. Questo, nonostante il ministro degli esteri sud coreano Yun Byung-Se ha dichiarato che la “finestra di dialogo è ancora aperta” su Kaesong, riporta l'agenzia di stampa Yonhap. “La Corea del Nord deve comprendere che i suoi programmi missilistici e nucleari sono solo sogni vuoti”, ha concluso il ministro.


