"Corrotti i greci? Nel greco moderno corruzione vuol dire 'Siemens'". A. Alvanos

3531
"Corrotti i greci? Nel greco moderno corruzione vuol dire 'Siemens'". A. Alvanos


 
Intervenendo al Convegno “l'Italia può farcela?” organizzato da A-simmetrie, l'esponente politico greco di Piano B, Alekos Alvanos parla dei paradossi presenti oggi in Grecia.

Il primo paradosso. Atene fa parte della zona euro dal 2002. Ma, in realtà nel paese circolano due monete perché la Grecia aveva avuto la maggiore inflazione della zona euro.  L'euro di un italiano ha un potere d'acquisto diverso rispetto ad un greco. La seconda valuta è l'euro europeo, vicino all'euro tedesco per le transizioni finanziarie internazionali. Con nessun riferimento però concreto ai fondamentali del paese. Da quest'immagine possiamo capire come una delle radici più importanti della crisi è la mancanza di competitività. Gli stereotipi della corruzione, sono fuori controllo, clientelismo, arretratezza, ma corruzione in Grecia in greco moderno è “Siemens”. E c'è un politico greco, uno dei leader del Pasok e ministro della Difesa, accusato di aver preso tangenti dalla Germania per sottomarini, aerei e tutto quello che. Se il problema delle due valute non viene risolto, la Grecia non può uscire dalla crisi. 
 
Il secondo paradosso. La Grecia ha avuto il maggior taglio del debito sovrano nella storia del pianeta nel 2012 con il coinvolgimento del settore privato: 100 miliardi di euro. Un record. Ma dal 160 al 175 dal 2012 al 2014. In valori assoluti: il debito della Grecia è molto più ampio rispetto all'inizio della crisi. Dateci una spiegazione: non abbiamo una politica nazionale ma politiche della Troika. Ma un taglio del genere e questi effetti? Questo taglio con i nuovi prestiti che volevano essere sicuri di gestire il futuro della Grecia. E numero due la riduzione dell'entrate pubbliche a causa della Troika – meno rendite, meno introiti pubblici e privati. Non soltanto questo taglio terribile, ma anche un debito più alto. Ma diverso, perché non è un debito nella giurisdizione greca ma internazionale (norme inglesi con tribunali lussemburghesi), prima era un debito nazionale e ora estero; prima era un debito privato ora pubblico con la Troika. I greci sono stati intrappolati come topi. Gli olandesi e tedeschi non devono ascoltare i loro demagoghi che dicono che i loro soldi stanno andando ai greci. Oggi la Troika fa quello che vuole in Grecia. 
 
Il terzo paradosso. La Grecia sta passando con dolore la maggiore crisi del secolo: gli indicatori hanno ormai superato gli Usa negli anni '30 e allo stesso tempo vengono respinti gli strumenti che ci possono aiutare. Senza la possibilità di svalutare che potrebbe tutelare il mercato interno, senza poter circolare monetariamente, adesso la Grecia sotto la Troika è obbligata ad applicare politiche a favore della recessione. Si tratta di una dissoluzione dello stato. La storia dice, in contrario, che il motore è lo stato per l'uscita dalla crisi. Non siamo uno stato indipendente, ma colonia europea. Le politiche keynesiane non sarebbero sufficienti ma le politiche di Berlino, Francoforte e Bruxelles sono le più perverse che possano esistere.
 
Il quarto paradosso. La soluzione è impossibile da trovare nell'Unione Europea. Ci sono cambiamenti, meno austerità, meno disciplina, c'è anche una politica timida di QE della Bce, un euro meno forte, questo può essere d'aiuto per alcuni ma non certo per un paese con il 30% della disoccupazione, con la metà della popolazione sotto la soglia della povertà, un'immigrazione di massa, un terzo del capitale lavorativa. La Grecia non può farcela. Secondo l'Onu, fine 2013, la relazione tra persone con lavoro e senza, la Grecia era alla duecentesima posizione. Può farcela la Grecia? Per quanto tempo dobbiamo aspettare l'Unione Europea? Quante generazioni dobbiamo vedere distrutte? I nostri migliori giovani con possibilità economiche scappano – sette mila medici sono in Svezia – cosa resta in Grecia? Che speranze possiamo avere?
 
Dobbiamo trovare un'alternativa alle politiche europee: dobbiamo rinegoziare il nostro debito, uscire dalla zona euro e sospendere i nostri pagamenti. Uscire dall'euro ha dei rischi, ma i greci, conclude Alvanos, non possono vivere in queste condizioni e non ci sono alternative.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale di Giuseppe Masala Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale

Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti di Francesco Santoianni La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti