Corte turca processerà ufficiali israeliani per la morte dei nove attivisti a bordo del Mavi Marmara
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Una corte turca processerà quattro alti ufficiali israeliani per l'uccisione degli attivisti filo palestinesi che nel 2010 tentavano di raggiungere Gaza a bordo della nave umanitaria Mavi Marmara. L'ex capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi, l'ex capo del Mossad, il maggiore generale Amos Yadlin, della marina, il vice ammiraglio Eliezer Marom, e dell'aviazione, il generale Avishai Lev, saranno sottoposti a giudizio in contumacia per l'uccisione di nove attivisti turchi, uccisi dopo l'irruzione a bordo dell'esercito di Tel Aviv. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Anatolia, il procuratore della corte ha chiesto nove ergastoli per i quattro alti responsabili militari israeliani.
Se condannati, la corte emetterà un mandato di cattura per il loro arresto. Una commissione indipendente sull'accaduto aveva giudicato il blocco d'Israele di Gaza "una misura legittima di sicurezza" e sostenuto come le truppe israeliane avevano incontrato una "resistenza significativa, organizzata e violenta” nel momento dell'irruzione sulla nave. Il rapporto concludeva però che la decisione di salire sulla nave e l'utilizzo delle armi di fuoco era da considerarsi "eccessiva ed irragionevole". L'incidente ha minato quasi irrimediabilmente le relazioni una volta d'alleanza tra la Turchia ed Israele.


