Cosa posso fare io contro la Troika? Il manuale di Corporate Europe
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Corporate Europe ha pubblicato un piccolo manuale che spiega la la crisi economica ai principianti e sollecitare i cittadini europei alla resistenza contro la nuova legislazione della politica economica degli stati membri da parte dell'Ue.
Dopo aver spiegato la crisi con le “scommesse pazze” delle banche che hanno messo in luce in modo drammatico tutti gli squilibri esistenti tra i diversi paesi dell'Unione – causati in particolare dalla repressione dei salari dell'ultimo decennio in Germania- il piccolo pamphlet spiega come l'élite politica ed economica non comprende questo meccanismo e “continua a raccontare una favola nella quale la crisi è stata creata da stati irresponsabili che si sono indebitati eccessivamente”. I colpevoli sono dunque i mercati del lavoro non competitivi ed i salari nel sud Europa e la cura l'austerità ed i gravosi prestiti all'Irlanda, al Portogallo, alla Romania, alla Bulgaria e alla Grecia. L'esecutore materiale di questa carneficina sociale è la famigerata "Troika" - la BCE, la Commissione Europea e il Fondo Monetario Internazionale, ma, in parallelo, un nuovo sistema di "governance economica" è stato messo in piedi per imporre l'austerità a tutta la UE attraverso i diversi “Packs” “Compacts” che impongono le politiche di bilancio dei paesi membri qualsiasi sia la scelta degli elettori, i governi dovranno seguire delle regole di spesa prefissate.
Inoltre, le regole attraverso cui la Commissione valuta gli “squilibri”degli stati promuovono politiche favorevoli al profitto, e fanno pressione sugli stati membri per ridurre le spese sociali e tagliare i servizi pubblici. L’istruzione, le cure mediche, le pensioni e i salari vengono tagliati per risparmiare, mentre i servizi pubblici vengono privatizzati per fare cassa in poco tempo. Ma la Commissione Europea e il governo tedesco non sono ancora soddisfatti della loro opera, prosegue Corporate Europe, e stanno spingendo per i cosiddetti “Contratti di Competitività”. L’’idea è che i paesi della UE dovrebbero firmare dei contratti con la Commissione che li obbligherebbero a condurre specifiche “riforme strutturali”, probabilmente in cambio di benefici finanziari. Queste riforme danneggerebbero gravemente le fondamenta della democrazia, perché la competenza a decidere il corso economico di un paese passerebbe dai parlamenti democraticamente eletti alla Commissione Europea.
Come sappiamo dalle raccomandazioni economiche della Commissione, conclude il pamphlet che invita ogni singolo cittadino europeo ad informarsi ed aiutare a divulgare queste informazioni, queste riforme strutturali che suonano così innocue, molto probabilmente “distruggeranno il diritto alla contrattazione collettiva dei contratti di lavoro, le leggi che regolano i licenziamenti, i regimi delle pensioni pubbliche e costringeranno alla liberalizzazioni di molti servizi indispensabili”. Diritti ottenuti dopo lotte decennali.
Per una traduzione completa del piccolo manuale di Corporate Europe si rimanda e si ringrazia a: http://vocidallestero.blogspot.fr/2013/07/troika-per-tutti-governance-economica.html
Per una traduzione completa del piccolo manuale di Corporate Europe si rimanda e si ringrazia a: http://vocidallestero.blogspot.fr/2013/07/troika-per-tutti-governance-economica.html


