Crédit Agricole ha accettato di pagare una multa di 787 milioni di dollari all'amministrazione Usa
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Credit Agricole avrebbe raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti per chiudere le indagini relative alla violazione, da parte dell'istituto francese, delle sanzioni economiche emesse dagli Stati Uniti nei confronti di Iran, Cuba, Sudan e Birmania
In tutto il mondo, gli Stati Uniti hanno sanzionato più di 70 paesi. Embarghi, unilateralmente decisi e non vincolanti in linea di principio che per gli americani ...ma che condizionano tutti i paesi che compiono transazioni in dollari e che devono rispettare la legge degli Stati Uniti. E anche quando avvengono tra due soggetti, nessuno dei due americano, al di fuori degli Stati Uniti.
Questo è quello che è successo alla banca francese, Credit Agricole, che è accusata di aver trasferito miliardi di dollari a Iran, Cuba e Sudan tra il 2003 e il 2008.
Gli Stati Uniti puniscono principalmente le imprese (Online Micro, Sunrise Technologies, Innospec, Aviation Services International) come riporta Les Echos, anche se non sono mancati casi di multe salatissime inflitte a banche, in particolare banche straniere. Queste ultime, timorose di perdere la loro licenza d'oltremare, accettano di pagare cifre a sei o addirittura nove zeri
Una delle multe astronomiche pagate dalle banche europee nel corso degli ultimi mesi, per le violazioni di embargo, manipolazioni di tassi o "pratiche discutibili" è quella pagata dalla BNP-Parribas: 8,9 miliardi di dollari, forse il caso più emblematico!
C'è poi quella inflitta a Credit Suisse Group: 2,6 miliardi alle autorità statunitensi che hanno accusato la banca svizzera di aver aiutato alcuni dei suoi facoltosi clienti americani ad evadere il fisco.
Quella inflitta alla Deutsche Bank: 2,5 miliardi per la manipolazione del Libor e anche per la violazione dell'embargo;
1,92 miliardi alla HSBC nel 2013. Commerzbank, 1,4 miliardi.


