Crimini di guerra in Afghanistan: la Corte penale internazionale verso un'inchiesta contro Washington?
Secondo la rivista Foreign Policy, la Corte penale internazionale potrebbe indagare su presunti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi in Afghanistan e alcuni potrebbero essere stati perpetrati dagli americani.
Citando "diverse fonti competenti", la rivista americana Foreign Policy scrive che il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI), Fatou Bensouda, considera l'apertura di un'indagine completa sulle violazioni dei diritti umani da parte delle truppe Usa, i talebani e il governo afghano.
Una inchiesta di questo tipo sarebbe unica nel suo genere. La decisione del tribunale significa che per la prima volta nel corso di una sua indagine formale si analizzeranno con attenzione le azioni degli Stati Uniti, che potrebbero portare a "una possibile collisione con Washington".
La Corte ha più volte denunciato casi di abusi sui detenuti afgani da parte dei militari degli Stati Uniti, che si sono verificati tra il 2003 e il 2005. Nel 2015, la Corte penale internazionale ha pubblicato un rapporto, secondo il quale "i presunti crimini sono stati commessi con estrema crudeltà e in violazione della dignità umana delle vittime ". Inoltre, Bensouda potrebbe indagare l'attacco da parte delle forze americane contro la struttura di Medici Senza Frontiere nella città afghana di Kunduz nel quale hanno perso la vita decine di persone.
Secondo la rivista, il procuratore capo della Corte penale internazionale, Fatou Bensouda, "cercherà di avviare un'indagine nelle prossime settimane, molto probabilmente dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, ma prima della fine dell'anno". La stessa disposizione del Procuratore di aprire un'indagine rappresenta una battuta d'arresto per il governo del presidente Barack Obama, che ha più volte cercato di scoraggiare il lancio di un'indagine sull'Afghanistan e anche prevenire l che la CPI facesse menzione di possibile crimini commessi dal paese nordamericano.


