Crisi euro: spread alle stelle e torna l'incubo bancarotta per Grecia e Spagna

Alla base del malumore dei mercati nuovi timori per la tenuta del sistema finanziario di Atene e Madrid

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Crisi euro: spread alle stelle e torna l'incubo bancarotta per Grecia e Spagna

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(Fonte Reuters)

Mattinata pesante per il mercato obbligazionario italiano che rivede i livelli di gennaio scorso tra volumi molto bassi e ancora alla ricerca di una base su cui rimbalzare. Lo spread è in area 523 pb a metà seduta. I dealer si dicono preoccupati non solo per la debolezza del mercato obbligazionario, che si sta per di più avviando verso le nuove sedute d'asta, ma anche per le profonde vendite di titoli azionari, soprattutto bancari, e dal calo dell'euro. "Ci troviamo di nuovo in un momento critico, in cui per di più la rarefazione degli scambi peggiora la situazione", dice un dealer. "Già venerdì si era saggiato il mercato con pesanti perdite, oggi si è vista un'accelerazione e il mercato è ancora alla ricerca di una base su cui rimbalzare".
Alla base del malumore odierno ci sono i nuovi timori per la Grecia dopo che nel weekend il settimanale tedesco Spiegel ha scritto che il Fmi avrebbe informato l'Ue di non voler partecipare a eventuali nuovi pacchetti di aiuto alla Grecia e Atene potrebbe andare in bancarotta già a settembre. Stamane il portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha in sostanza smentito tale impostazione, ma l'inquitudine sul mercato è rimasta. Domani arrivano ad Atene gli ispettori internazionali per chiedere ulteriori tagli di spesa, mentre la Commissione europea ha detto stamani che è improbabile che la prossima tranche di aiuti della zona euro alla Grecia venga pagata prima di settembre.
Anche il fronte spagnolo non offre distensione, dal momento che non si trova una rapida soluzione alle modalità di finanziamento del sistema bancario, ancora in bilico tra l'intervento del fondo salvastati e quello de governo spagnolo. In questa situazione le quotazioni sul mercato si sono riportate sui livelli di inizio gennaio per l'Italia, quando il governo Monti aveva mosso i primi passi, con una preoccupante pressione sulla parte a breve della curva. Sulla piattaforma Tradeweb, lo spread Btp/Bund ha visto stamane un massimo a 529,8 punti base, il livello più alto dall'11 gennaio scorso (531,8 pb) dai 501 della chiusura di venerdì, per poi salire ulteriormente in area 526 pb. Ancora più preoccupanti sono le vendite sul tratto a breve della curva, la prima eventualmente risentire di un peggioramento del quadro, con il Btp a due anni che ha visto stamane un picco a 4,78%, il massimo dall'11 gennaio scorso. Per quel che riguarda il debito spagnolo, lo spread tra Bonos e Bund decennali resta in area 639 punti base, in ulteriore allargamento dai 612 della chiusura di venerdì, con rendimenti sul benchmark decennale iberico in area 7,55%.

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