Cuba non lascerà il Venezuela solo. Il primo vicepresidente di Cuba, Díaz Canel

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Cuba non lascerà il Venezuela solo. Il primo vicepresidente di Cuba, Díaz Canel

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da Telesur
 
 
Il primo vicepresidente di Cuba, Miguel Díaz Canel, ha assicurato che il suo paese «non lascerà il Venezuela solo» mentre compie passi avanti verso la normalizzazione delle relazioni diplomatiche con il governo degli Stati Uniti.
 
Dopo aver espresso il suo voto alle elezioni di medio termine svolte sull’isola, Díaz Canel ha spiegato che i colloqui in corso con gli Stati Uniti «hanno subito un rallentamento a causa della posizione assunta dal governo Obama nei confronti del Venezuela».
 
A questo proposito, il portavoce ha aggiunto «non lasceremo il Venezuela solo», per poi ribadire le parole pronunciate dal Presidente Raúl Castro: «la strada da percorrere è ancora molto lunga».
 
«Sosterremo la causa bolivariana – ha dichiarato il vicepresidente cubano – così come sosterremo qualsiasi altra causa latinoamericana nei negoziati, perché questa non è una mediazione e abbiamo messo in chiaro che vi sono dei principi che non possono essere inseriti in questo negoziato».
 
Díaz Canel ha precisato che la posizone dell’Isla è stata sempre quella di «mantenere il rispetto bilaterale» e che vi sono dei punti dove è necessario avanzare, evidenziando tematiche come «la rimozione del bloqueo, la restituzione del territorio occupato illegalmente a Guantánamo e l’istituzione di un meccanismo di compensazione per il popolo cubano per i danni causati dal bloqueo».
 
Inoltre, per quanto riguarda la cancellazione di Cuba dalla lista dei paesi che promuovono il terrorismo, il primo vicepresidente ha espresso tutta la sua soddisfazione, chiarendo però che l’Isla non andava inserita nella lista nera: «Un paese che invia in altre nazioni medici e non soldati, non può essere terrorista».
 

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