Da Valaam il messaggio di Putin all'Occidente: la Russia detta i tempi del conflitto (e della pace)

"Kiev deve accettare la realtà sul campo": il presidente russo invita al dialogo. Lukashenko avverte: "Se vogliono la pace perché continuano a inviare armi?’"

6529
Da Valaam il messaggio di Putin all'Occidente: la Russia detta i tempi del conflitto (e della pace)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un incontro informale sull'isola di Valaam, tra i paesaggi suggestivi del Lago Ladoga, il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko hanno discusso a lungo del conflitto in Ucraina, tra aperture negoziali, analisi militari e un chiaro messaggio all'Occidente: Mosca non cederà sulle sue richieste fondamentali, ma è pronta a parlare se il regime di Kiev accetterà la realtà sul campo.

Putin ha espresso ancora una volta la disponibilità russa a riprendere i negoziati, sottolineando però che sarà l'Ucraina a dover decidere quando e come. "Se i leader ucraini credono che questo non sia il momento giusto e che sia necessario aspettare, pazienza, noi possiamo aspettare", ha affermato durante il colloquio con i giornalisti. "Ma le trattative sono necessarie, soprattutto se si vuole costruire una pace duratura, non una semplice tregua temporanea".

Il presidente russo ha ricordato i progressi fatti durante i colloqui di Istanbul, che hanno permesso lo scambio di prigionieri e il rimpatrio di soldati, ma ha anche messo in guardia contro le "aspettative irrealistiche" che, secondo lui, hanno spesso portato a delusioni. "Per risolvere la questione in modo pacifico, serve un dialogo approfondito, non mediatico, lontano dai riflettori", ha aggiunto, ribadendo la proposta di creare tre gruppi di lavoro separati per affrontare le questioni politiche, militari e umanitarie.


Le richieste russe rimangono immutate: il ritiro completo delle truppe ucraine dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, il riconoscimento di Crimea e Sebastopoli come territori russi insieme alle nuove regioni liberate, e una garanzia di neutralità per l'Ucraina, che dovrebbe rinunciare a qualsiasi adesione alla NATO, smilitarizzare e denazificare il paese.

"Lo scorso giugno ho chiarito pubblicamente gli obiettivi della Russia. Niente è cambiato da allora", ha affermato Putin, rispondendo alle critiche secondo cui Mosca avrebbe richieste "vaghe". "Il punto principale è eliminare le cause che hanno scatenato questa crisi: l'espansione della NATO verso i nostri confini e la repressione della popolazione russofona in Ucraina. Senza affrontare queste questioni, non ci sarà una soluzione stabile".

Putin ha anche sollevato dubbi sulla legittimità costituzionale del presidente ucraino Vladimir Zelensky, il cui mandato sarebbe tecnicamente scaduto a maggio 2023. "Non entrerò nei dettagli, ma l'attuale governo non rispetta la Costituzione ucraina", ha affermato, lasciando intendere che Mosca potrebbe non riconoscere Kiev come interlocutore valido in futuro.

Nel frattempo, sul campo di battaglia, le forze russe continuano a guadagnare terreno. Putin ha confermato la liberazione di Chasov Yar, un nodo strategico nel Donbass, e ha dichiarato che l'esercito ucraino, nonostante i tentativi di contrattacco, non riesce a fermare l'avanzata. "L'iniziativa strategica è ora completamente nelle nostre mani", ha detto, attribuendo i successi all'eroismo dei soldati russi.

A margine dell'incontro, Putin ha fatto un annuncio significativo: il sistema missilistico ipersonico "Oreshnik" è entrato in produzione in serie ed è già operativo. Il missile, testato lo scorso novembre contro un obiettivo in Ucraina, può trasportare testate convenzionali o nucleari, con una potenza tale da essere paragonabile a un'arma atomica tattica. "È un ulteriore deterrente per la nostra sicurezza", ha commentato il presidente russo, aggiungendo che entro fine anno verrà valutata la possibilità di fornirlo alla Bielorussia.

Lukashenko, da parte sua, ha sostenuto la linea di Mosca e ha criticato l'Occidente per quello che ha definito un approccio "ipocrita e pericoloso". "Se davvero vogliono la pace, perché continuano a inviare armi e a spingere per una vittoria impossibile? La Russia è una potenza nucleare, non si può trattarla con ultimatum", ha detto, denunciando anche il rischio di escalation dopo che un ordigno inesploso (con 59 kg di esplosivo) ha colpito un edificio civile in Bielorussia.

Il messaggio finale di Putin è chiaro: la Russia non ha fretta, perché militarmente sta avanzando, e non accetterà soluzioni che ignorino i "fatti sul terreno". Tuttavia, se il regime di Kiev e i suoi sostenitori occidentali vorranno seriamente negoziare, Mosca è disposta a sedersi al tavolo.

"La pace non si costruisce con i diktat, ma con il realismo", ha concluso il presidente russo. "E il realismo, oggi, dice che l'Ucraina non vincerà questa guerra. Meglio trovare un accordo ora, prima che altri territori vengano liberati".

Una posizione che lascia poco spazio a interpretazioni e che, nelle prossime settimane, potrebbe diventare ancora più stringente man mano che le truppe russe continueranno la loro avanzata.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti