Dai contratti nazionali agli accordi in perdita: così il sindacato rischia l'auto-demolizione
Il sistema delle deroghe rappresenta una vera e propria trappola per i lavoratori e le lavoratrici: prevedere una revisione peggiorativa degli istituti contrattuali spiana la strada a una pratica sindacale arrendevole e votata all'eterno compromesso.
Con le deroghe si apre infatti la porta alla cosiddetta contrattazione di prossimità, un meccanismo secondo cui è possibile stipulare accordi aziendali o territoriali in grado di bypassare — seppur con alcuni limiti — i contratti collettivi nazionali (CCNL) e persino diverse norme di legge.
Si tratta di un terreno scivoloso, fonte di equivoci e pericolosi arretramenti, che finisce per portare acqua al mulino di quella contrattazione di secondo livello promossa proprio per sminuire il valore delle regole nazionali.
Se passa il principio secondo cui è lecito promuovere trattamenti peggiorativi con il solo obbligo di informare i dipendenti, il sindacato perderà qualsiasi residua credibilità. È noto, del resto, che la presenza sindacale nelle imprese fino a 15 dipendenti è sporadica e spesso limitata agli accordi di secondo livello per beneficiare della detassazione dei premi. Consentire di concludere accordi peggiorativi, con una semplice ratifica presso il locale Ispettorato del Lavoro, sarebbe il colpo di grazia.
Oltre al sistema delle deroghe e degli accordi di prossimità, risulta estremamente pericolosa anche l'istituzione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di zona o attivo su più plessi. L'RLS di zona non dovrebbe esistere: se resti lontano dai cantieri o dai luoghi di lavoro, il tuo operato finirà inevitabilmente per subordinarsi agli interessi datoriali o per intervenire fuori tempo massimo.
In un momento storico in cui l'erosione dei salari viaggia a ritmi sostenuti, ricorrere ai contratti di prossimità per intaccare le voci retributive che compongono il Trattamento Economico Complessivo (TEC) è una scelta gravissima. Se per il Governo Meloni questa strada può rientrare in una precisa visione politica (volta a ridurre il raggio d'azione sindacale e contenere i salari), diventa Del tutto inaccettabile se viene percorsa con la complicità delle stesse organizzazioni sindacali.
A forza di firmare accordi al ribasso, il risultato sarà soltanto uno: la perdita definitiva di consenso e l'autodelegittimazione del sindacato.


