"Dall'euro si devono far uscire prima i paesi più piccoli". Il leader di AFD, Lucke

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"Dall'euro si devono far uscire prima i paesi più piccoli". Il leader di AFD, Lucke

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Focus.de pubblica una lunga intervista a Bernd Lucke, il leader di Alternative fuer Deutschland, partito anti-euro che ha mancato la rappresentanza al Bundesbank nelle ultime elezioni. Lucke sottolinea in particolare come i cittadini tedeschi non hanno ancora riconosciuto tutti i pericoli che derivano dagli eurosalvataggi, perché il governo è riuscito a nasconderli bene.
 
L'Europa ed in particolare i paesi del sud soffrono per la moneta unica e così l'unificazione europea, un successo fino al 1999, ora è a rischio. La periferia ha perso la loro competitività e potrà ripristinarla solo facendo dei grandi aggiustamenti, interamente a spese dei lavoratori. Cio' significa che la Germania insieme ad altri paesi ancora solventi è finita in una rete molto confusa di garanzie, approvate senza il controllo dei Parlamenti. E queste garanzie sono a carico dei cittadini. Sono una bomba a orologeria e nel medio periodo avranno degli effetti sul nostro benessere.
 
Il rischio piu' grande al momento, prosegue il leader di Afd, è naturalmente la Grecia. Il paese ha bisogno di un taglio del debito immediato. La situazione puo' restare gestibile se c'è una svolta politica. Si potrebbe inizialmente far uscire dalla zona Euro i piccoli paesi come Cipro, la Grecia o il Portogallo e con l'esperienza maturata gestire l'uscita dei paesi piu' grandi, come Spagna e Italia. Mi preoccupa invece il fatto che il governo sul tema euro-salvataggi continui con la sua politica dell'"andiamo avanti cosi", con il rischio che un giorno all'improvviso la zona Euro crolli a causa di un evento esterno. Se fossero piu' paesi di grandi dimensioni ad uscire contemporaneamente dall'Euro, ci sarebbero degli sconvolgimenti. Per questo sarebbe necessario ridurre quanto prima il perimetro della zona Euro e consentire l'uscita degli stati che rappresentano il rischio maggiore.
 
Rispetto a coloro che sostengono che l'euro ha portato posti di lavoro, Lucke risponde che nei primi anni dell'Euro abbiamo avuto il tasso di crescita piu' basso dell'Eurozona. Il recupero che la Germania ha avuto a partire dal 2005 è da ricondurre principalmente alla moderazione salariale. I salari tedeschi sono cresciuti molto poco. L'Agenda 2010, grazie alla flessibilizzazione del mercato del lavoro, probabilmente ha avuto un ruolo positivo. Mentre in Germania vivevamo una fase di moderazione salariale, i salari nel sud-Europa sono cresciuti e hanno ridotto la competitività di quei paesi. La Germania ha cosi' ottenuto  un vantaggio competitivo, pagato con uno svantaggio competitivo nei paesi del sud-Europa.

Per la traduzione completa della lunga intervista si rimanda e si ringrazia: http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/10/intervista-bernd-lucke-di-afd.html

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