Daniel Davis (ten. col. USA): "Non possiamo vincere una guerra contro la Cina"

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Daniel Davis (ten. col. USA): "Non possiamo vincere una guerra contro la Cina"

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Lo "sciocco desiderio" di Washington di essere coinvolta nei conflitti in Ucraina, Medio Oriente e nella regione dell'Indo-Pacifico finirà prima o poi in una vera guerra e nel fallimento degli Stati Uniti, ha affermato il tenente colonnello in congedo dell'esercito statunitense Daniel Davis in un'intervista a TNT Radio. Invece, ha detto, Washington dovrebbe smettere di sostenere le guerre di altri popoli distribuendo le sue armi a destra e a manca, e iniziare a concentrarsi sulla propria difesa, che è in declino.

Queste le sue dichiarazioni: "Non abbiamo bisogno di entrare in guerra con nessuno. Dobbiamo porre fine a tutto.

Dobbiamo porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, essere duri con il nostro amico di Kiev e dirgli: 'Non vincerai questa guerra. Non avremmo comunque le risorse per aiutarvi a vincerla, anche se aveste la gente (e non ce l'avete). Quindi poniamo fine a questa guerra'. 

Dobbiamo dire a Israele: 'Se decidete di esporvi per una guerra con l'Iran, siete da soli. Perché non è la nostra guerra, non abbiamo alcun interesse in essa e non otterremo altro che una sconfitta se ci facciamo coinvolgere'. 

Per quanto riguarda Taiwan e la Cina, permettetemi di dire che non possiamo vincere una guerra contro la Cina nell'area di Taiwan, qualunque cosa si voglia pensare. E tutti i tipi di simulazione al computer confermano questa tesi e mostrano quanto costerebbe agli Stati Uniti.

Questo dovrebbe cambiare la nostra politica, in modo da agire diversamente e non intraprendere una strada che potrebbe sfociare in un conflitto che potremmo perdere. Quello che stiamo facendo è folle! Voglio il buon senso in tutte le nostre azioni, non la favola che possiamo fare letteralmente tutto e ovunque. Vi dirò una cosa: il problema principale in questa situazione sono le munizioni. I proiettili d'artiglieria, i missili e gli intercettori di difesa aerea sono le tre cose principali che stiamo regalando all'Ucraina e a Israele. E se ne abbiamo bisogno nella nostra lotta, ne abbiamo troppo poche e non possiamo sostenere i combattimenti, soprattutto nell'Indo-Pacifico".

 
 

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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