Daniele Luttazzi - I mezzucci per deridere gli artisti che si schierano su Gaza

8003
Daniele Luttazzi -  I mezzucci per deridere gli artisti che si schierano su Gaza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Daniele Luttazzi - Nonc'èdiche, Fatto Quotidiano

E ora, per la serie “Che i rimorsi seppelliscano i rimorsi”, la posta della settimana.

Caro Daniele, dire “stop al genocidio” non serve a risolvere nulla ai palestinesi. (Sonia G.)

Questo è il sofisma utilitaristico caro ai sionisti, già renziani, de Linkiesta, che però si vantarono d’aver contribuito ad annullare il concerto di Gergiev (due pesi e due misure, da bravi propagandisti: chi ragiona da tifoso, e non in base a dei principi, cade sempre in contraddizione). 1500 artisti (fra loro Ken Loach, Roger Waters, Alba e Alice Rohrwacher, Valeria Golino e Mario Martone) si sono esposti contro il genocidio a Gaza e loro li sbertucciano insinuando opportunismi (“Vogliono essere cagati, cercano il consenso social, il posizionamento giusto è un ottimo rifugio se non hai talento, le opinioni degli attori sono irrilevanti, fingono che gli importi qualcosa della gente che muore”). Dimenticano che è una questione di coscienza. Il più è avercela. In realtà ai sionisti scoccia che la gente apra gli occhi grazie ai vip che boicottano Israele e i suoi propagandisti; e che ne scrivano New York Times e Guardian. Poi c’è il fuoco amico (“inaccettabile censura”, “eroi di una presunta rivoluzione morale ipocrita e vanitosa”, “esibizione vanagloriosa di una qualche forza del bene”) di chi da un po’ argomenta anche contro gli “antifascisti immaginari”. Questo era un sofisma di Buttafuoco (“l’antifascismo in assenza di fascismo”; ma forse era modestia, dato che è fascistissimo, come ammise gongolando Giuliano Ferrara). Intervistato dal Fatto (domanda: “Si dice che la censura chiesta sia figlia, magari isterica, della necessità di fare qualcosa”) (“magari isterica”, certo), Buttafuoco la butta in caciara coi soliti mezzucci: “La Mostra è zona franca, orto miracoloso delle libertà, non delle censure” (ma chiedere che due propagandisti di Israele non siano invitati alla Mostra, dato il contesto attuale, non è una censura: è boicottaggio sacrosanto, come il Bds; e invocare la libertà di espressione per i complici di un genocidio è un altro sofisma, che le destre di solito usano per sdoganare impunemente razzismo e nazifascismo); “escludere altri artisti immaginando di poter caricare sulle loro spalle l’enorme disumanità di una guerra infinita” (ma anche Leni Riefenstahl e Osvaldo Valenti erano artisti: vogliamo dargli un Leone d’oro alla carriera come a Kim Novak?); “Le firme? Colgo l’estetica da divano, seduto nel mio salotto indico il buono e il cattivo, il giusto e l’ingiusto” (ma chi si espone e denuncia e fa marce e parte su un barcone con viveri per Gaza è l’esatto contrario di uno seduto sul divano; e prendere posizione contro il cattivo e l’ingiusto è un atto nobile: pensiamo a quei divanisti di Gramsci, Gobetti e Calamandrei); “La censura in bocca a una società invecchiata che sputa sentenze (retorica fascista della giovinezza e del disprezzo per i nemici) e non comprende che la cultura non può fare a meno di liberare il confronto (
riecco il sofisma della libertà di sostenere fascismi e genocidi) e non di farlo ardere sulla pila dell’ingiuria” (ma denunciare Israele e i suoi complici non è ingiuriare: è chiedere giustizia); “È la libertà della parola anche tra posizioni lontane e ostili che danno la cifra della nostra coscienza civile” (ma essere complici di un genocidio è un reato, non una “posizione lontana”, ammissibile con altre; e una cifra della coscienza civile è anche la mobilitazione contro uno Stato genocida e i suoi propagandisti); “Non mi stancherò mai di invitare chi non la pensa come me” (lodevole, purché questo non sia un alibi per invitare anche i propagandisti di uno Stato genocida, e un domani del fascismo); “È il nostro destino: aprire le porte” (retorica fascista del destino; e aprire le porte ai complici di uno Stato genocida, e ai fascisti, è immorale).

(1. Continua)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti