Danimarca. Il governo blocca le esplorazioni dello shale gas della Total
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Lunedi scorso, la Total ha annunciato l'inizio di perforazioni esplorative di gas di scisto nel nord della Danimarca, nonostante la forte opposizione locale. Due giorni dopo, il governo danese ha bloccato le operazioni per il mancato rispetto delle condizioni di perforazione da parte della Total: "Hanno usato un prodotto che non faceva parte di quelli autorizzati" , ha detto a AFP un portavoce della Direzione Energia danese. Un prodotto chimico chiamato "Null Foam". considerato pericoloso per l'ambiente, secondo una televisione pubblica danese. "Non accetteremo questo tipo di violazione" , ha ringhiato il responsabile ambientale del Consiglio della città di Frederikshavn, Anders Sørensen Brandt. La società francese si è difesa affermando che l'uso di questo prodotto è stato discusso in via preliminare.
Questo progetto di esplorazione di gas shale - come parte del permesso "Nordjylland" - è tutt'altro che unanime tra i residenti. I cittadini hanno a lungo bloccato l'accesso al sito di perforazione della Total nelle ultime settimane. Un'occupazione che, secondo Total, è costata diverse decine di migliaia di euro ogni giorno alla società.
L'arresto del cantiere da parte autorità danesi è un altro duro colpo per il gigante francese. I suoi progetti danesi rappresentano una delle ultime occasioni per dimostrare la possibilità di sfruttare lo shale gas nel continente europeo in condizioni accettabili. Non è stata comunicata nessuna data per la ripresa delle operazioni.
L'arresto del cantiere da parte autorità danesi è un altro duro colpo per il gigante francese. I suoi progetti danesi rappresentano una delle ultime occasioni per dimostrare la possibilità di sfruttare lo shale gas nel continente europeo in condizioni accettabili. Non è stata comunicata nessuna data per la ripresa delle operazioni.

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