"Daremo una risposta che difenderà gli interessi spagnoli", nota del governo di Madrid dopo la nazionalizzazione di Repsol da parte dell'Argentina
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A 17 anni dalla dismissione della compagnia petrolifera Ypf, il governo argentino torna ad assumerne il controllo col commissariamento immediato e l'esproprio del 51% delle azioni della spagnola Repsol. L'annuncio ufficiale da parte della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner del voler "espropriare" il 51% della società e affidare il restante 49% alle province che producono greggio. Commissari saranno i ministri Julio De Vido e Azel Kicillof, che hanno preso possesso della sede della Ypf. Oggi, a Puerto Vallarta, in Messico, Rajoy interverrà al Foro economico mondiale sull'America Latina e, quindi, dove è attesa una sua presa di posizione sull'esproprio. Intanto ha convocato una riunione d'urgenza con i suoi ministri degli Esteri e dell'Industria per mettere a punto una risposta al progetto del governo argentino.


