Díaz-Canel: "Che Cuba sia una minaccia esiste solo in menti malate degli USA"
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel si è nuovamente espresso contro il blocco economico imposto dagli Stati Uniti all'isola e ha respinto con fermezza le argomentazioni del governo statunitense volte a giustificare una futura aggressione contro la nazione caraibica.
"Che Cuba rappresenti una minaccia per gli Stati Uniti può esistere solo nelle menti malate di alcuni funzionari dell'attuale amministrazione statunitense", ha esordito il leader cubano nel suo discorso, affermando che questi funzionari pubblici "hanno dirottato la politica" nei confronti dell'isola.
Li ha poi accusati di mentire al popolo statunitense e al mondo intero per "giustificare una nuova guerra irrazionale", che potrebbe avere un costo altissimo in termini di vite umane.
Que #Cuba representa una amenaza para EE.UU solo puede estar en la mente enferma de algunos funcionarios de la actual administración estadounidense que tienen secuestrada la política hacia nuestra isla, que mienten descaradamente al pueblo de esa nación y al mundo para justificar…
— Miguel Díaz-Canel Bermúdez (@DiazCanelB) May 22, 2026
Díaz-Canel ha accusato le amministrazioni statunitensi di aver ripetutamente minacciato il suo Paese. "Ora lo stanno facendo a livelli estremi, combinando menzogne ??assurde con intimidazioni militari e privando il popolo cubano delle risorse e dei servizi più basilari per la sua sopravvivenza quotidiana", ha spiegato.
Ha inoltre criticato la designazione di Cuba come "sponsor del terrorismo" da parte dell'amministrazione Trump, senza fornire alcuna prova, considerandola parte di una "rapida campagna mediatica" per giustificare un attacco a Cuba.
"Cuba non minaccia, non sfida, non provoca gli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese al mondo. Cuba è una nazione di pace", ha ribadito il presidente, invocando il diritto all'autodifesa del suo Paese sancito dal diritto internazionale.


