Dazi zero per 53 paesi africani: la lezione cinese per il sud globale

2024
Dazi zero per 53 paesi africani: la lezione cinese per il sud globale

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Dal 1° maggio, la Cina ha introdotto una misura destinata a ridisegnare i rapporti commerciali con il continente africano: dazi zero per 53 Paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con Pechino. Si tratta di un’iniziativa senza precedenti tra le grandi economie, che estende un trattamento preferenziale completo non solo ai Paesi africani, ma anche a tutte le nazioni meno sviluppate partner della Cina. La decisione rappresenta il culmine di un percorso avviato anni fa, in particolare nell’ambito del Forum on China-Africa Cooperation, con l’obiettivo di integrare progressivamente l’Africa nel commercio globale.

Pechino ha rispettato ogni tappa promessa, ampliando gradualmente l’accesso a dazi zero fino alla copertura totale. In un contesto internazionale segnato da tensioni commerciali e incertezze sulle catene di approvvigionamento, la mossa cinese offre un segnale di stabilità e apertura. Riducendo i costi di accesso al proprio vasto mercato, la Cina rafforza il proprio ruolo di attore centrale nello sviluppo di un’economia globale più aperta, in contrasto con le politiche protezionistiche adottate da altri Paesi. Non mancano le implicazioni geopolitiche. Mentre in Occidente si moltiplicano le accuse di “neo-colonialismo”, Pechino rivendica un approccio basato su cooperazione paritaria e assenza di condizioni politiche.

Una visione condivisa anche da leader africani come Paul Kagame, che ha più volte sottolineato il carattere “egualitario” delle relazioni con la Cina. Sul piano economico, i benefici potrebbero essere significativi: prodotti come cacao, caffè, agrumi e vino africani diventeranno più competitivi sul mercato cinese, favorendo la diversificazione delle esportazioni e la crescita industriale locale. Allo stesso tempo, i consumatori cinesi avranno accesso a una gamma più ampia di beni.

Più che una semplice riduzione tariffaria, l’iniziativa si configura come una strategia di lungo periodo. Un passo verso una cooperazione più profonda tra Cina e Africa e, più in generale, verso un nuovo equilibrio commerciale globale fondato su interdipendenza e sviluppo condiviso.


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