"Deve essere uno stimolo perché questo paese deve rimettersi in sesto”, il commento di Barck Obama sui dati sull'occupazione che migliorano
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Classe media, economia e lavoro sono i temi che faranno scegliere il prossimo presidente degli Stati Uniti. “Ci sono troppe famiglie che continuano a soffrire per arrivare a fine mese e lo hanno fatto anche prima che la crisi ci colpisse. Adesso non vogliamo cullarci sugli allori con questa notizia. Dev’essere invece uno stimolo perché questo paese deve rimettersi in sesto”, il giudizio di Barack Obama sui dati sulla disoccupazione in calo dall’8,1 al 7,8% con 114.000 occupati in più.
Di tutt’altro avviso il candidato repubblicano Mitt Romney secondo il quale le statistiche bisogna saperle leggere: “Il motivo per cui i senza lavoro sono diminuiti deriva dal fatto che sempre più persone hanno semplicemente smesso di cercare lavoro. Se senti di non avere più speranze resti a casa, ma così facendo scompari dalle liste di richiedenti lavoro, perché scompari dalle statistiche”. Secondo Romney la disoccupazioone sarebbe all’11% e dall’inizio dell’era Obama si sarebbero persi 600.000 posti di lavoro. Lui, se sarà eletto, promette di crearne 12 milioni. Resta da vedere a chi crederanno gli elettori il prossimo 6 novembre.


