"Devono arrendersi il prima possibile", il premier della Malesia rigetta l'offerta di tregua del "sultano" Jamalul Kiram III
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Il primo ministro della Malesia Najib Razak ha rigettato giovedì la tregua invocata dal "sultano" Jamalul Kiram III, autoproclamatosi a capo di un'isola del Bormeo sotto sovranità malesiana attraverso l'occupazione di alcuni combattenti islamici filippini. Il premier ha dichiarato di aver escluso al presidente filippino Benigno Aquino l'accettazione dell'offerta."Ho detto al presidente Aquino che devono arrendersi e devono farlo il prima possibile", riporta l'agenzia di stampa Afp.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha richiesto una risoluzione pacifica dell'incursione bizzarra che ha portato all'uccisione di almeno 28 persone. Martedì le forze malesiane hanno lanciato un attacco per riconquistare il piccolo villaggio costiero dell’isola del Borneo, occupato a gennaio da 200 filippini, membri di un esercito privato proveniente dalla provincia di Sulu. Guidati dal fratello del sultano di Sulu, Jamalul Kiran III l'“Esercito Reale di Sulu” rivendica la sovranità dell’intera regione del Sabah, che durante il Diciannovesimo secolo, prima di essere protettorato britannico, era appartenuta per secoli al sultanato di Sulu. Dall'attacco il morale dei combattenti è molto sceso.


