Dichiarazione d'intenti per lotta all'antisemitismo. Niente più striscioni con i colori palestinesi o cori contro il genocidio negli stadi italiani
1703
È stata appena sottoscritta la "dichiarazione d'intenti per lotta all'antisemitismo" nello sport, firmata questa mattina alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi tra il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, alla presenza della Presidente dell'UCEI Livia Ottolenghi.
"Una firma con la quale sostanziamo ulteriormente il lavoro che il Governo sta facendo per contrastare ogni forma di discriminazione - dichiara il ministro Abodi -. Mi auguro che con questa nuova assunzione di responsabilità vengano ulteriormente promossi e tutelati i valori dello sport in tutte le sue forme, potente difesa immunitaria sociale e individuale che va preservata e rafforzata".
Nel documento, accanto ad "attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche dell'antisemitismo come l'organizzazione di visite al Binario 21 e in altri luoghi della memoria della Shoah o le collaborazioni con i media nelle varie declinazioni", è previsto l'inserimento nel codice etico di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall'IHRA.
Inoltre sarà potenziato il sistema di videosorveglianza e i servizi di stewarding, nonché il divieto assoluto alle tifoserie dell'utilizzo e della promozione "di qualsiasi simbolo che possa ricordare concetti attinenti al nazismo e all'odio antisemita, prevedendo l'interruzione delle manifestazioni sportive al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita."
"Sono molto soddisfatto di questa firma che dà piena attuazione alla Strategia nazionale per la lotta contro l'antisemitismo 2025", sottolinea invece Angelosanto. Mentre Buonfiglio e De Sanctis si soffermano su quanto lo sport sia "la risposta più efficace contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza", oltre che "uno strumento straordinario di educazione, inclusione e crescita civile". Conclude Ottolenghi: "Il mondo dello sport si conferma ancora una volta come elemento di ispirazione per sostenere i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto"
Pensate che sarà impedito all'entità assassina che occupa la Palestina o agli ucronazisti di manifestarsi con i loro simboli?


