"Difendi la libertà a parole, ma mi perseguiti", la sfida di Assange a Obama
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In un evento organizzato dall'Ecuador - nella cui ambasciata di Londra il fondatore di Wikileaks si trova dal giugno scorso per evitare l'estradizione - Assnage ha chiesto che si ponga fine alla sua persecuzione. Attraverso un video registrato proiettato a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, l'hacker australiano ha sfidato Obama, osservando che mentre sostiene la liberta' di parola in Medio Oriente, continua a "perseguitare" la sua organizzazione.
Oggi ci sarà un incontro tra i ministri degli Esteri di Ecuador e Regno Unito, Ricardo Patino e William Hague, per tentare di risolvere "attraverso il dialogo" un braccio di ferro diplomatico che va avanti da tre mesi e che rischia di protrarsi nel tempo. L'Ecuador ha reso noto come il suo governo sia disponibile a percorrere la via diplomatica per risolvere il caso, ma ha anche ammesso per la prima volta che potrebbe portare la questione davanti la Corte Internazionale di Giustizia: "Se dopo un tempo ragionevole i negoziati politico e diplomatico non avanzano, non ci rimarra' altra alternativa che ricorrere alle istanze giudiziarie, alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja".
Oggi ci sarà un incontro tra i ministri degli Esteri di Ecuador e Regno Unito, Ricardo Patino e William Hague, per tentare di risolvere "attraverso il dialogo" un braccio di ferro diplomatico che va avanti da tre mesi e che rischia di protrarsi nel tempo. L'Ecuador ha reso noto come il suo governo sia disponibile a percorrere la via diplomatica per risolvere il caso, ma ha anche ammesso per la prima volta che potrebbe portare la questione davanti la Corte Internazionale di Giustizia: "Se dopo un tempo ragionevole i negoziati politico e diplomatico non avanzano, non ci rimarra' altra alternativa che ricorrere alle istanze giudiziarie, alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja".


