"Disgustosa", così il Dipartimento americano ha definito la decisione della Cnn di pubblicare il diario dell'ambasciatore Stevens ucciso a Bengasi
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E' scontro aperto tra CNN e amministrazione Obama per la pubblicazione del diario personale di Chris Stevens, l'ambasciatore degli Stati Uniti morto lo scorso 11 settembre durante l'assalto al consolato americano di Bengasi, in Libia.
L'emittente televisiva contrattacca le accuse del governo, sottolineando come alcune questioni rilevanti dovessero essere rese note, in particolare i punti in cui l'ambasciatore americano in Libia si dichiarava preoccupato per le minacce alla sicurezza nella zona di Bengasi e segnalava l'ascesa dell'estremismo islamico. "Osservazioni che sollevano questioni sul perché il Dipartimento di Stato non abbia fatto di più per proteggere l'ambasciatore Stevens e il resto del personale statunitense", afferma la CNN sul suo sito internet.
L'emittente televisiva contrattacca le accuse del governo, sottolineando come alcune questioni rilevanti dovessero essere rese note, in particolare i punti in cui l'ambasciatore americano in Libia si dichiarava preoccupato per le minacce alla sicurezza nella zona di Bengasi e segnalava l'ascesa dell'estremismo islamico. "Osservazioni che sollevano questioni sul perché il Dipartimento di Stato non abbia fatto di più per proteggere l'ambasciatore Stevens e il resto del personale statunitense", afferma la CNN sul suo sito internet.


