Dopo 24 anni in Myanmar, primo viaggio in Europa per Aung San Suu Kyi
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Dopo 24 anni di detenzione forzata, il leader dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, uscirà dal Paese per un viaggio in Gran Bretagna e Norvegia. Secondo quanto riportato da Nyan Win, portavoce della Lega nazionale per la democrazia, Suu Kyi si recherà prima ad Oxford, dove ha frequentato l'università negli anni Settanta, accettando così l’invito del premier britannico David Cameron nella recente visita in Myanmar; e poi ad Oslo, come ha confermato il ministero degli Esteri norvegese. Da definire ancora i giorni di giugno in cui il leader della Lega nazionale per la democrazia compirà il viaggio.
Suu Kyi si recherà all'estero dopo mesi di profondi cambiamenti in Myanmar, tra cui le storiche elezioni suppletive del primo aprile che hanno permesso alla leader di ottenere un seggio nel Parlamento che da un anno ha sostituito il regime militare durato circa 50 anni. Il premio Nobel, 66enne, è stata arrestata per la prima volta nel 1989, e ha trascorso 15 dei successivi 21 anni in regime di detenzione fino al novembre 2010, quando vennero revocati dagli arresti domiciliari. La donna si è sempre rifiutata di lasciare il Paese nei brevi periodi in cui non era trattenuta dalle autorità temendo che non le sarebbe stato possibile rientrare in patria. Il suo viaggio all’estero rappresenta sarebbe l’ennesima conferma del processo di democratizzazione avviato nel Paese del sudest asiatico dal governo civile guidato dal presidente Thien Sein.


