"Draghi ha perso la maggioranza nel board della Bce". Esulta la stampa tedesca
Draghi, scrive Zero Hedge, ha di fronte a sé solo la via intrapresa da Obama: "il QE per decisione esecutiva"
1987
Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, l'ex dirigente dela Goldman Sachs e attuale presidente della BCE, Mario Draghi, ha perso di fatto la maggioranza nel board della Bce. “Con le previsioni grigie su crescita e inflazione” – scrive il quotidiano tedesco - “Mario Draghi vorrebbe aprire i rubinetti della liquiddità, ma incontra sempre più resistenza. E sul board della Bce ha appena perso la maggioranza: secondo un'informazione ottenuta da "Die Welt", la resistenza interna a Draghi è maggiore del previsto: nel voto sull'opinione ufficiale del Consiglio sulla politica monetaria tre dei sei direttori solamente hanno supportato il Presidente. A Sabine Lautenschlager e Yves Mersch, che avevano già espresso la loro contrarietà all'acquisto dei bond dei paesi della zona euro, ora si è aggiunto il francese Benoît Coeuré. C'erano state già voci dissonanti all'interno del board, prosegue il quotidiano tedesco, ma c'era sempre stata una maggioranza dietro il Presidente”.
Non questa volta. Poi di nuovo: “Draghi è ancora in grado di rafforzare la sua posizione facilmente. Perché alla fine decide la proporzione di voti nel Board, ma dei 24 membri del Consiglio dei Governatori, oltre ai direttori sono rappresentati i Governatori della Banca centrale. Tra loro c'erano molti voti contrati, tra gli altri, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann."
E quindi Draghi, scrive il blog Zero Hedge, ha di fronte a sé solo la via intrapresa da Obama, vale a dire perseguire il QE per “decisione esecutiva”, senza una chiara maggioranza all'interno del board. Se lo farà, la guerra fredda 2.0 tra la Russia e l'Occidente apparirà solo come una prova generale.


