Dura reazione del Venezuela sul report dei diritti umani rilasciato dagli Stati Uniti
La reazione del Venezuela al rapporto annuale emanato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti non si è fatta attendere. Nel report si affermava tra le altre cose che Chavez avrebbe violato i diritti umani attraverso la "Ley Habilitante", una legge che limiterebbe i diritti di proprietà privata e i diritii economici. Il ministro della giustizia Luis Ortega, ha dichiarato alla stampa che gli Stati Uniti non hanno "l'autorità morale" per emettere un rapporto sui diritti umani e ha difeso come "sovrana" la decisione annunciata dal suo paese di ritirarsi dal CIDH - Commissione Interamericano dei Diritti Umani. Gli Stati Uniti, secondo il ministro, non avrebbero l'autorità morale perché "sono i protagonisti nelle principali guerre che affliggono il pianeta", domandandosi "a loro chi li giudica? [...] Chi pubblica report per sanzionare e punire i responsabili dei loro delitti? [...] Sono quelli che hanno più prigionieri in rapporto alla loro popolazione e il famoso carcere di Guantanamo"
Il ministro ha avvertito che c'è una campagna internazionale contro il Venezuela, dato che il report non è solo degli Stati Uni ma anche del Parlamento europeo e di Amnesty International. Il Parlamento europeo ha fatto pressioni allo stato sudamericano affinché non lasci la Commissione Internazionale dei Diritti Umani, segnalando che tale decisione potrebbe portare il paese all'isolamento.
Ortega ha affermato che "indubbiamente questa è una decisione sovrana" del Venezuela: tale decisione è stata presa da Chavez, che ha dichiarato il 30 aprile scorso di voler ritirare il suo paese dal CIDH, in quanto sarebbe un meccanismo che gli Stati Uniti utilizzerebbero contro il suo paese.


