"E' deplorevole che il Nord abbia impedito una misura umanitaria", il ministero dell'unificazione di Seul
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La Corea del Nord ha impedito mercoledì l'accesso nella zona industriale di Kaesong ad una spedizione di rifornimenti umanitari dal Sud.
Una delegazione di 10 uomini d'affari in rappresentanza delle 123 aziende sud coreane a Kaesong hanno cercato di arrivare nella zona industriale per portare cibo ed altri beni di prima necessità ad i loro dipendenti ancora presenti nei stabilimenti. "La Corea del nord ci ha informato che la visita era interdetta. E' deplorevole che il Nord abbia rigettato la richiesta e non permesso l'appplicazione di una misura umanitaria”, ha dichiarato il portavoce del Ministero dell'unificazione, Kim Hyung-Seok.
Kaesong, impianto industriale congiunto costituito nel 2004 come simbolo della cooperazione tra le due Coree, si trova nel territorio nord coreano a 10 chilometri dal confine con il sud. Dal 3 aprile, il regime di Pyongyang ha deciso la sua chiusura come una delle misure dell'escalation del conflitto e dall'otto aprile ha ritirato tutti i 53.000 lavoratori nord coreani presenti. Nonostante il regime aveva dichiarato che i cittadini del sud avrebbero potuto lasciare gli impianti industriali quando volevano, a Kaesong ci sono ancora 200 cittadini sud coreani. "Nessuno di loro è in una situazione drammatica al momento, ma il cibo sta chiaramente finendo”, ha dichiarato un altro portavoce del ministero dell'unificazione si Seul ad Afp.


