"E' giunto il momento di mostrare che questa volta faremo le riforme”, la risposta del ministro delle finanze francesi Moscovici al downgrade di Moody's
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“Il cambiamento di rating non mette in questione né i nonstri fondamentali economici, né i sforzi fatti dal nostro governo”, ha rimarcato Moscovici, sottolineando come la scelta di Moody's non ha saputo cogliere gli sforzi presi per far ripartire la seconda economia europea.
La Francia ha perso la sua Tripla A da Standard & Poor's a gennaio e la scelta di lunedì di Moody's non era inattesa, ma sottolinea i timori dei mercati sulle capacità del governo del presidente socialista Hollande di aggiustare le finanze francesi. Il taglio di Moody's ad Aa1 con previsione negativa non compromette al momento la tenuta dei titoli statali che, insieme a aquelli tedeschi, sono visti come i più sicuri d'Europa.
Moody's ha scelto il downgrade e la previsione negativa per le sfide strutturali ed una “sostanziale perdita di competitività” nel paese, dove le imprese sono costrette a pagare costi del lavoro eccessivi rispetto ai concorrenti internazionali. L'agenzia ha anche citato un'esposizione forte delle sue banche nei paesi a rischio nel sud ed ha rimarcato, nella motivazione alla scelta di lunedì, che procederà ad un downgrade ulteriore se le prospettive economiche del paese dovessero peggiorare o ci dovessero essere difficoltà ad attuare le riforme annunciate.


