"E' il FMI, bellezza". Poroshenko ha approvato la riduzione dei costi sociali in Ucraina

Nell'Ucraina del post colpo di stato non sono solo le pensioni ad essere tagliate, ma anche le spese della vita quotidiana

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"E' il FMI, bellezza". Poroshenko ha approvato la riduzione dei costi sociali in Ucraina


di Eugenio Cipolla

Sotto l’albero di Natale i cittadini ucraini quest’anno non hanno trovato, come speravano, l’abolizione del regime dei visti con l’Unione Europea, rinviata, secondo Viktor Chumak, membro del Parlamento ucraino, al 2017 a causa di una clausola contenuta nel bilancio 2016, ma la firma, da parte di Petro Poroshenko, della legge che trasferisce le funzioni di finanziamento della spesa sociale pubblica ai bilanci degli enti locali, riducendone, e di non poco, le dimensioni.

Il disegno di legge, adottato lo scorso 24 dicembre dalla Rada, regolamenta anche le norme in materia di mancato pagamento delle pensioni a figure come giudici, pubblici ministeri ed altri alti funzionari dello stato, fissando, peraltro, in 447$ al mese il tetto massimo di nuove pensioni. Non solo. Ci saranno novità anche per i dipendenti del settore istruzione, sanità e assistenza sociale, i quali d’ora in avanti potranno andare in pensione non prima di aver raggiunto un certo limite di età. Limite che prima non esisteva.

Secondo quanto riporta l’agenzia stampa Unian, inoltre, non saranno solo le pensioni ad essere tagliate e regolamentate con norme più stringenti, ma anche spese della vita quotidiana come i pasti scolastici gratuiti per i bambini, con l’introduzione di un reddito minimo per poter godere di questa “agevolazione”. Ad ogni modo, Poroshenko e Yatsenyuk stanno facendo di tutto pur di tagliare il tagliabile e accontentare il Fondo Monetario Internazionale, alleggerendo ancor di più il bilancio dello Stato. E la scelta di non pagare il debito di 3 miliardi a Mosca sembra proprio far parte di questo piano.

L’altro ieri il ministero delle Finanze di Kiev è tornato nuovamente sull’argomento, ribadendo la propria posizione. “L’Ucraina – si leggeva nella nota diffusa alla stampa – è pronta a difendersi contro ogni pretesa, e ha fiducia di porteci riuscire in qualsiasi circostanza”. Il riferimento, non proprio casuale, è alla “circostanza” che vedrà la Russia promuovere una causa internazionale contro l’Ucraina, così da veder dichiarare molto presto il default. Gli uomini di Poroshenko continuano a sostenere che gli eurobond emessi da Mosca ai tempi di Yanukovich siano un debito di natura commerciale, incontrando l’opposizione netta degli emissari di Putin.

Intanto nei giorni scorsi, il ministro della Difesa ucraino, Stepan Poltorak, intervistata da Ukranian News, ha smentito con forza l’ipotesi dell’apertura di una base militare statunitense sul territorio ucraino, in quanto non conforme con la legislazione nazionale. «In ogni caso con Washington – ha detto Poltrorak – stiamo comunque conducendo una stretta collaborazione e uno scambio di informazioni e know-how». Il ministro ha riferito che Kiev ripone grandi speranze nella brigata ucraino-polacco-lituana, che sarà istituita prossimamente e che in futuro dovrebbe fare da veicolo per le esercitazioni necessarie ad adeguare le forze armate ucraine agli standard della Nato. «Confermo – ha aggiunto Poltorak - che Washington sta continuando a rifornirci di armi non letali. Noi, come governo, stiamo dal canto nostro continuando a chiedere di ricevere anche sistemi d'arma letali».

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