E' la fine del bipartitismo in Spagna. ll leader di Podemos, Pablo Iglesias
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La Spagna vira verso la nuova sinistra alle elezioni regionali e locali di domenica, mettendo fine al sistema bipartitico che ha dominato nel paese.
Pur avendo ottenuto il maggior numero di voti, il Partito popolare di centro-destra del primo ministro Mariano Rajoy ha perso tutte le sue maggioranze assolute e ora dovrà dipendere da coalizioni e patti con altri partiti.
Compromessi e coalizioni tra i partiti sono una novità in Spagna, dove più di 30 anni di alternanza al potere tra socialisti e conservatori sono stati messi in discussione da un sistema politico sempre più frammentato che include i partiti di più recente formazione, Podemos e Ciudadanos.
I maggiori cambiamenti sono stati i risultati di Barcellona e forse anche di Madrid - in funzione di un eventuale patto tra una coalizione appoggiata da Podemos, Ahora Madrid, e i socialdemocratici (PSOE).
E' la fine del bipartitismo in Spagna. Il cambiamento è ora irreversibile, ha detto il leader di Podemos, Pablo Iglesias. "Possa questa primavera portarci in volo a novembre", ha aggiunto su Twitter, riferendosi alla elezione generale spagnole.
Commentando i risultati elettorali di Madrid, Iglesias ha dichiarato: ''Un anno fa dicevano che non potevamo sfidare il bipartitismo e che la dignità non poteva aver casa tra le istituzioni. Dicevano che non avremmo saputo sfidare Esperanza Aguirre del Partito popolare e il governo corrotto. Grazie Manuela, grazie Madrid per averci mostrato che invece si può!". Manuela Carmena non è riuscita a diventare sindaco di Madrid. Il PP ha ottenuto la maggioranza dei seggi ma ora dovranno per forza allearsi.
E' la fine del bipartitismo in Spagna. Il cambiamento è ora irreversibile, ha detto il leader di Podemos, Pablo Iglesias. "Possa questa primavera portarci in volo a novembre", ha aggiunto su Twitter, riferendosi alla elezione generale spagnole.
Commentando i risultati elettorali di Madrid, Iglesias ha dichiarato: ''Un anno fa dicevano che non potevamo sfidare il bipartitismo e che la dignità non poteva aver casa tra le istituzioni. Dicevano che non avremmo saputo sfidare Esperanza Aguirre del Partito popolare e il governo corrotto. Grazie Manuela, grazie Madrid per averci mostrato che invece si può!". Manuela Carmena non è riuscita a diventare sindaco di Madrid. Il PP ha ottenuto la maggioranza dei seggi ma ora dovranno per forza allearsi.
Ada Colau è il nuovo sindaco di Barcellona. La Colau è un'ex attivista sociale, fondatrice della Plataforma de Afectados por la Hipoteca che ha vinto il "Premio del cittadino" del Parlamento europeo nel 2013.
Candidata di Barcelona en comú, ha saputo riunire varie anime della sinistra catalana. Podemos, ICV, Izquierda Unida e movimenti cittadini, spiega BLOGO che riporta un passaggio di un'intervista al Manifesto rilasciata dal nuovo sindaco nella quale si racconta come si è arrivati alla sua candidatura e alla formazione del programma.
Abbiamo fatto le primarie e poi il programma, a partire dai gruppi di quartiere dove sono state raccolte più di 2000 proposte che abbiamo diviso per assi programmatici. Un’esperienza incredibile. Centinaia di persone super esperte di mobilità, urbanistica, ecologia, economia. Un livello incredibile di competenza. Più di 5000 persone hanno partecipato alla redazione del programma! E poi il nostro programma è aperto: la nostra idea è che il programma non si chiuda mai. Dovrà continuare a essere integrato. Quando cominceremo ad applicare le misure, le dovremo valutare e se non funzionano cambiarle. Tutto questo processo deve continuare dopo il 25 maggio.
Qualche idea?
«Democrazia reale, finirla con la corruzione, riconquistare i diritti sociali, instaurare un’economia giusta».


