E' scontro aperto tra Tsipras e Syriza. Se la coalizione scende sotto i 120 voti elezioni immediate
"Fino a oggi abbiamo visto dichiarazioni eroiche e critiche ma di piani alternativi nessuno ne ha presentati". Tsipras attacca così i "dissidenti" di Syriza che hanno votato "no" al primo pacchetto di riforme previsto dal piano di salvataggio. Tra questi Panagiotis Lafazanis, Yanis Varoufakis e Zoe Konstantopoulou.
Entro oggi il Parlamento di Atene è chiamato ad adottare il secondo pacchetto di riforme, contenente, tra le altre cose, la riforma del processo civile e il fallimento delle banche.
La portavoce del governo Olga Gerovasili ha dichiarato che Atene prevede di concludere le trattative con i creditori entro il 20 agosto.
Tsipras ha fissato un limite di 120 voti della coalizione. Se il numero dovesse scendere sotto questa soglia, il premier greco ha lasciato intendere che potrebbe dimettersi. Nella votazione della scorsa settimana, 123 parlamentari della coalizione di governo hanno votato per l'accordo di salvataggio e il disegno di legge è passato con un totale di 229 voti su 300 membri del parlamento.
La Piattaforma di sinistra di Syriza ha attaccato il primo ministro Alexis Tsipras per non aver avuto un piano B e aver ceduto alle richieste dei creditori di firmare un accordo che va contro la politica del partito.


