" E' solo una tattica dilatoria del governo", i manifestanti ambientalisti cinesi non credono alle promesse di sospendere la costruzione di un impianto petrolchimico a Nigbo
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Dopo una settimana di protesta e scontri violenti con la popolazione, le autorità della città cinese di Ningbo si arrendono agli attivisti ambientalisti e sospendono la costruzione di un impianto petrolchimico in progetto, finanziato dalla Sinopec, una delle principali compagnie petrolchimiche del mondo. Secondo l'agenzia di stato Xinhua il progetto era volto ad erogare 15 milioni di tonnellate di petrolio lavorato e 1.2 milioni di tonnellate di etilene l'anno e la Sinopec ha investito 8.9 miliardi di dollari
Un giornalista AFP presente sul posto e brevemente fermato dalla polizia locale ha riportato come fuori gli uffici governativi della città, la polizia ha cercato di disperdere la folla che ancora si radunava anche se in modo pacifico lunedì, perchè non tutti hanno creduto alla promessa del governo. “Sfortunatamente è solo una tattica dilatoria del governo”, ha dichiarato un attivista, Sha Shi del blog Sao Zi.


