"E' stato impossibile formare un governo e pertanto ho restituito il mandato", Antonis Samaras
La Grecia affonda nel caos, dopo le elezioni politiche e dopo il 'no' del conservatore Antonis Samaras alla formazione del nuovo governo. L'incarico potrebbe essere affidato al leader di Syriza, la sinistra radicale di Alexis Tsipras uscita dalle elezioni di ieri secondo partito nazionale, e il presidente Karolos Papoulias lo ha gia' convocato per domani alle 13,00.
L'uscita di scena di Samaras crea nel Paese un serio problema di governabilita' nonche' il forte rischio che il presidente greco Karolos Papulias sia costretto a riconvocare le elezioni per il mese di giugno. Inoltre il fronte euroscettico si e' notevolmente irrobustito con i 33 seggi della destra dei Greci indipendenti, i 26 dei comunisti del Kke e i 21 dell'estrema destra filo-nazista di Alba dorata (forte di un sorprendente 7%) e questo non fa altro che rafforzare i timori di un uscita dall'euro. Secondo due economisti di Citigroup Atene infatti sarebbe ormai a un passo dal ritorno alla dracma mentre dall'Europa gia' arrivano chiari segnali di allarme. "E' importante che la Grecia prosegua il programma di riforme gia' concordato" ha avvertito la Merkel.


