"E' tempo di riconoscere che il progetto europeo non ha più ampio supporto". L'ex presidente BC svizzera
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L'ex presidente della Banca centrale svizzera ha dichiarato che solo ripensando il progetto di mercato dell'Europa, la Svizzera e il Regno Unito potrebbero trovare il modo di rendere una loro relazione con l'Unione Europea accettabile dal consenso popolare.
In seguito alla decisione referendaria di domenica in Svizzera, che ha imposto una quota d'ingresso annuale anche per l'immigrazione comunitaria, l'ex presidente del board governativo della Banca centrale elvetica, Philipp Hildebrand, ha sostenuto in un articolo al Financial Times come: “E' tempo di riconoscere che le differenti dimensioni dell'integrazione europea non hanno più ampio supporto... grandi parti dell'Europa non vogliono più procedere verso un sentiero di una maggiore Unione. Per loro, la riforma significa probabilmente rifocalizzare sul mercato originale e l'unione doganale. Un tale approccio duale potrebbe rendere possibile per paesi profondamente indipendenti come il Regno Unito e la Svizzera di trovare una forma di partecipazione, di relazione con l'Ue che possa ottenere un consenso popolare durevole”.
A proposito delle ritorsioni intraprese dall'Ue a seguito del voto referendario di domenica, il quotidiano tedesco Die Welt riporta che le sospensioni delle trattative tra Unione Europea e Berna sulla creazione di un unico mercato per l'elettricità creerà i danni maggiori all'Ue stessa – in particolare alla Germania – dato che la Svizzera è meno dipendente delle infrastrutture europee per il suo approvvigionamento di quanto non sia il contrario.


