"E' un nuovo giorno per i greci", Samaras dopo l'accordo nella notte dell'Eurogruppo
Alla fine l'accordo con il Fmi per sbloccare gli aiuti alla Grecia è arrivato. Iniziato a mezzogiorno di lunedì, l'Eurogruppo straordinario si è concluso all'1.30 di questa mattina, ha prodotto un complesso via libera al pacchetto di misure che dovrebbero ridurre in modo consistente il debito pubblico di Atene, riportandolo su una traiettoria "sostenibile" che lo porti a diminuire nel 2020 al 124% rispetto al Pil, e nel 2022 a un livello "sostanzialmente inferiore" al 110%. Il problema, spiegano le fonti, è stabilire ora chi subirà le perdite maggiori dalla nuova "ristrutturazione" del debito greco. Eurozona, Bce e Fmi trattano per dosare i sacrifici, e si cerca una mediazione tra le posizioni più intransigenti. Come quella del Fmi, che vorrebbe un 'haircut', ovvero un taglio del debito come quello a cui furono costrette le banche che per aiutare Atene persero fino al 90% di profitti sui bond. La Germania, invece, di 'haircut' non vuole nemmeno sentir parlare. Il premier greco Antonis Samaras ha espresso soddisfazione: "E' andato tutto bene - ha detto Samaras ai media greci dopo l'annuncio dell'intesa - tutti i greci insieme, abbiamo lottato per questa decisione e domani è un nuovo giorno per tutti greci".


