Effetti negativi su salari e reddito. Lo studio sul TTIP che la Rai non vi mostrerà #lamiaeuropa

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Effetti negativi su salari e reddito. Lo studio sul TTIP che la Rai non vi mostrerà #lamiaeuropa

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Vi ricordate quando Romano Prodi in Italia e la Commissione europea lodavano l'euro come lo strumento che avrebbe arricchito il continente e permesso di lavorare a tutti di meno? Ecco, la stessa propaganda (in Italia guidata dalla Rai renziana) è oggi in corso sul TTIP, l'immensa area di libero scambio tra Ue e Usa che coronerebbe i sogni di tutte le multinazionali del mondo e sarebbe l'ultimo attacco al mondo, già abbastanza traumatizzato, del lavoro e in generale 
A chi vi parla dei benefici, fate leggere questo paper di Jeronim Capaldo sul TTIP, che sottolinea i pericolosi effetti negativi su reddito, occupazione e stabilità finanziaria.
 

Secondo i suoi sostenitori, il Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) stimolerà la crescita in Europa e negli Stati Uniti. Le proiezioni commissionate dalla Commissione Europea segnalano degli effetti positivi, anche se trascurabili, in termini di PIL e di redditi personali. Paradossalmente, queste proiezioni mostrano anche che gli eventuali effetti positivi nel commercio transatlantico avverrebbero a scapito del commercio intra-UE, invertendo il processo di integrazione economica europea.
Inoltre, la letteratura recente ha messo in evidenza diversi problemi nelle valutazioni accreditate  sugli effetti del TTIP. Le proiezioni delle diverse istituzioni si basano con tutta evidenza sullo stesso modello di equilibrio generale che si è dimostrato inadeguato come strumento di analisi per la politica commerciale.
In questo lavoro noi valutiamo gli effetti del TTIP utilizzando il Global Policy Model delle Nazioni Unite, che assume delle ipotesi più affidabili sugli aggiustamenti macroeconomici, le dinamiche occupazionali, e il commercio globale. Noi prevediamo che il TTIP porterà ad una contrazione del PIL, dei redditi personali e dell’occupazione. Prevediamo anche un aumento della instabilità finanziaria e una flessione costante della quota dei salari sul PIL.
Valutato con il modello delle Nazioni Unite, il TTIP sembra favorire la disintegrazione economica, piuttosto che l’integrazione, dell’Europa. Come minimo, questa analisi ci mostra che gli studi ufficiali non offrono una solida base per una decisione informata sul TTIP.

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