Elezioni in Serbia: ballottaggio Tadic-Nikolic. Dacic ago della bilancia

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Elezioni in Serbia: ballottaggio Tadic-Nikolic. Dacic ago della bilancia

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Nell'election day di domenica in Serbia si iniziano a delineare i primi verdetti: ballottaggio il 20 maggio fra il filo-europeista Boris Tadic e il conservatore Tomislav Nikolic, leggero vantaggio per il partito di Nikolic nelle legislative. Secondo gli ultimi dati parziali forniti dal Centro per la democrazia e le libere elezioni, al 78,8% delle schede scrutinate, il premier uscente Boris Tadic ha ottenuto il 26,8% dei consensi, contro il 25,6% dello sfidante Tomislav Nikolic, capo dei progressiti del Srpska Napredna Stranka. Terzo alle presidenziali è il ministro dell'Interno Ivica Dacic, che con una percentuale intorno al 16% ottiene un autentico exploit personale. Situazione ribaltata invece per le legislative, per le quali il Partito del progresso serbo (Sns) del conservatore Nikolic (un ex ultranazionalista convertitosi a posizioni più moderate e tiepidamente europeiste) viene dato in testa. Terzo, anche nel voto parlamentare, Ivica Dacic con il suo Partito socialista serbo (Sps) - lo stesso partito di Slobodan Milosevic - che ottiene il 16%, il doppio dei consensi rispetto alle elezioni precedenti del 2008. 
Il ballottaggio del 20 maggio sarà la terza sfida decisiva per Tadic e Nikolic, con quest'ultimo che è stato già sconfitto due volte al ballottaggio da Tadic nelle precedenti elezioni del 2004 e 2008. E' molto probabile che Dacic, come avvenuto già nelle passate elezioni del 2008, avrà il ruolo decisivo di ago della bilancia nella formazione del nuovo governo, facendo evidentemente pesare il chiaro successo avuto dalle urne. Secondo gli osservatori Dacic appoggerà nuovamente lo schieramento democratico e riformista capeggiato da Tadic. Non a caso quest'ultimo, parlando ai suoi sostenitori, ha detto che della formazione del nuovo governo si parlerà all'indomani del ballottaggio del 20 maggio. "Non sappiamo ancora chi sarà il nuovo presidente, ma sappiamo bene chi sarà il nuovo primo ministro", ha detto Dacic parlando nella sede del suo partito a Belgrado. Una chiara allusione alla sua ferma volontà di proporsi alla guida di un nuovo governo di coalizione, forte del suo risultato elettorale. 
In Kosovo, le operazioni di voto si sono svolte in una situazione di sostanziale calma e senza incidenti di rilievo: sono 110 mila i serbi residenti nel Paese che hanno proclamato la propria autonomia da Belgrado circa 4 anni fa. Il voto, dopo prolungati contrasti, e' stato reso possibile grazie alla mediazione dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). La polizia kosovara aveva rafforzato il pattugliamento e i controlli nei giorni scorsi e il contingente di militari della Kfor, la Forza Nato in Kosovo, era stato incrementato di 700 unita', supportato dal personale Eulex, la missione civile europea (polizia, doganieri, magistrati).

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