Emigrazione e suicidi nell'esercito. Il Taub Center rivela il più grande calo della popolazione israeliana "dal 1948"
Un rapporto del Taub Center for Social Policy Studies, istituto di ricerca indipendente di Gerusalemme, rivela un dato storico preoccupante per Israele: nel 2025 il tasso di crescita della popolazione è sceso allo 0,9%, il livello più basso dal 1948. Il calo, secondo lo studio intitolato "Israele 2025: un bivio demografico", è guidato principalmente dall'emigrazione. Negli ultimi due anni, il saldo migratorio netto è negativo di circa 120.000 persone, nonostante l'arrivo di nuovi immigrati ebrei. L'autore del rapporto, Alex Weinreb, stima che questa tendenza negativa sia destinata a persistere almeno fino a metà 2026, segnando una nuova fase demografica per il paese.
Parallelamente, l'esercito israeliano affronta un'ondata di tragedie interne. Secondo dati diffusi dall'esercito stesso e ripresi dal sito Ynet, nell'ultimo anno 21 soldati in servizio attivo si sono suicidati. A questi vanno aggiunti 15 ex soldati che hanno tolto la vita dopo il congedo, portando il totale a 36 vittime. Le fonti militari hanno dichiarato a Ynet di aspettarsi "anni ancora più complessi" su questo fronte, sottolineando che "la guerra è finita, ma il peso psicologico rimane". La questione ha ricevuto ampia copertura mediatica, con dati che rivelano 279 tentativi di suicidio tra i soldati tra l'inizio del 2024 e il luglio 2025. Una recente decisione di una commissione militare ha stabilito che i soldati morti per suicidio mentre non erano in servizio non saranno riconosciuti come "caduti", privando le loro famiglie dei relativi benefici.
Sul fronte degli insediamenti, Ynet rivela che il comandante del Comando Centrale israeliano, Avi Bluth, ha firmato un ordine che raddoppia l'estensione dell'insediamento illegale di Homesh, nel nord della Cisgiordania occupata, portandolo a 1.537 dunam (circa 154 ettari). L'ordine, firmato con l'incoraggiamento del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich (che ricopre anche il ruolo di ministro responsabile dell'Amministrazione Civile in Cisgiordania), definisce aree di giurisdizione separate per palestinesi ed ebrei. Smotrich ha commentato su X che si tratta di un "altro passo significativo" per "impedire qualsiasi possibilità di istituire uno Stato arabo in Giudea e Samaria". L'organizzazione israeliana per la pace Peace Now ha condannato la mossa, affermando che il governo "sta correndo verso l'annessione de facto della Cisgiordania". Homesh era stato evacuato nel 2005, ma sforzi per ripristinarlo sono in corso dopo una legge del 2023. Ulteriori piani di costruzione sono attesi anche per l'insediamento di Sa-Nur, anch'esso evacuato nel 2005.

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