Entro il 2025, tutto ciò che leggeremo, guarderemo e acquisteremo online sarà controllato dai governi. Pew Research Center
Le misure adottate dagli Stati nazionali faranno di Internet uno spazio molto meno libero
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La scorsa settimana, nel Regno Unito, una legge sulla sorveglianza elettronica approvata in tutta fretta, ha fornito un nuovo esempio pratico del tentativo di controllo statale sui cittadini che sembra uscito dal romanzo "1984" di George Orwell. Un rapporto del Pew Research Center sulle minacce che gravano su Internet indica che "nel 2025 Internet sarà regolato da un sistema fortemente influenzato da governi, grandi imprese e dai vari servizi di sicurezza che tenteranno, tutti, di influenzare il nostro comportamento", riporta il Daily Mail .
Per giungere a questa conclusione, più di 1.400 esperti sono stati intervistati dal Pew Research Center. "Questo potrebbe significare che tutto ciò che compriamo, leggiamo, guardiamo e condividiamo on-line sarà conservato per un utilizzo futuro da parte delle autorità e delle imprese", dice il rapporto.
Così, secondo gli scienziati, le misure adottate dagli Stati nazionali per mantenere la sicurezza e il controllo politico finiranno per portare ad un maggiore blocco, filtraggio e segmentazione di Internet. Inoltre, a seguito delle rivelazioni sulla sorveglianza condotte da governi e grandi aziende, ci sarà una diminuzione della fiducia degli utenti e assisteremo ad una recrudescenza del controllo del nostro mondo elettronico. Le pressioni commerciali avranno un chiaro impatto sul flusso di informazioni e faranno di Internet uno spazio molto meno libero di quanto è oggi.
Paul Saffo, amministratore delegato di Discern Analytic e professore alla Stanford University: "Nel 2025, la pressione per balcanizzare Internet globale continuerà e creerà nuove incertezze."
Dave Burstein, direttore di Fast Net News dice: "I governi del mondo sono alla ricerca di maggiore controllo sulla rete, soprattutto all'interno del loro paese."


