Epic Fail: 20 soldati Usa sbarcano in Libia per una missione speciale e vengono allonatanati dai soldati locali
L'Aviazione libica pubblica con un post Facebook le fotografie dell'atterraggio e della ripartenza dei soldati Usa inviati per una missione speciale
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Si va verso un nuovo intervento in Libia? Ma è la versione del Gattoppardo in salsa mediorientale: tutto cambia perché nulla cambi. Lo scrive oggi su il Sole 24 ore Alberto Negri commentando l'accordo, o pseudo tale, siglato a Khirat, per un governo di unità nazionale.
Secondo Negri è molto complesso oggi dire "chi rappresenta chi" in Libia con i capi dei due Parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk che hanno dichiarato che i firmatari non rappresentano le due Camere e le maggiori fazioni armate della capitale che restano contrarie. In più, scrive, "l'Egitto manovra il generale Khalifa Haftar, il Qatar seduce con dollari sonanti gli islamisti di Tripoli, gli Emirati, per appoggiare Tobruk, si sono persino comprati il precedente mediatore dell’Onu Bernardino Leòn; senza contare la Turchia che sostiene Misurata, la città-stato più agguerrita, ma anche i jihadisti". In questo quadro, l'accordo Onu voluto da Kobler vale più o meno solo per permettere che una specie di governo a Tripoli chieda un intervento da parte della comunità internazionale contro il terrorismo. E quando si tratta di guerra e Libia, inglesi e francesi sono già pronti, con la Russia che sarebbe disposta a dare il via libera come contropartita al suo schieramento in Siria a sostegno di Assad.
In questo quadro complesso, di confusione estrema, è arrivata la notizia diramata dall'aviazione libica di 20 soldati statunitensi atterrati lunedì nella base di Wattiya costretti a tornare indietro per l'opposizione delle forze militari locali. In un post Facebook dell'aviazione sono state pubblicate le foto, si è preso atto che i 20 soldati erano sbarcati "pronti per il combattimento indossando giubbotti a prova di proiettile, armi avanzate, silenziatori, pistole, visori notturni e dispositivi GPS." Fonti del Pentagono hanno confermato che gli Stati Uniti avevano inviato unità di forze speciali in Libia all'interno di una missione.
Interrogati dai soldati libici, i soldati americani hanno dichiarato di essere "in coordinamento con gli altri membri dell'esercito libico". Ma "la risposta dell'esercito di stanza alla base Wattiya è stato quello di dire loro di andarsene immediatamente e il gruppo ha lasciato, mantenendo le loro attrezzature con loro", si legge. Le fotografie mostrano tre uomini armati di fucili d'assalto, a bordo di un aereo passeggeri Usa.
Secondo l'Associated Press, il fallito sbarco è avvenuto proprio quando i parlamenti rivali della Libia hanno firmato l'accordo patrocinato dalle Nazioni Unite per formare un governo in un paese che di fatto non esiste più da quando la Nato ha rovesciato Gheddafi nel 2011. Il Guardian scrive poi come l'incidente "imbarazzante" segna il primo dispiegamento confermato delle forze americane in Libia dal luglio dello scorso anno, quando il commando della Delta Force avevano sequestrato Ahmed Abu Khattala, ora sotto processo a New York con l'accusa di aver ucciso nel 2012 l'ambasciatore americano Chris Stevens.

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