“Eravamo così poveri”. Alessandro Di Battista e l'esempio della Bolivia di Evo Morales
Il M5S fa approvare una risoluzione che impegna il Governo italiano a maggiori relazioni con ALBA
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In un post e questo video su Facebook, Alessandro Di Battista riporta come il M5S sia riuscito a far approvare in Commissione esteri una risoluzione che impegna il Governo a intensificare le relazioni economiche, culturali e politiche con i paesi dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe (ALBA). Quest' organizzazione regionale che ha al suo interno, tra gli altri paesi, Cuba, Bolivia, Venezuela, Ecuador e Nicaragua, è nata per fronteggiare l'imperialismo economico nord americano che si impone attraverso le aree di libero scambio, come quella in fase negoziale tra Usa e Ue (TTIP). "Forza Italia non deve aver capito cosa votava... questa volta", dichiara nel video il deputato del Movimento 5 Stelle.
Nel contesto della situazione politica in Europa e in relazione anche all'alleanza con Farage in Europa, il presidente della Bolivia Evo Morales, un “cocalero” divenuto Presidente nel 2005 in difesa delle risorse del paese dai sopprusi delle "mafie internazionali", rappresta un simbolo del superamento di categorie politiche vecchie come destra e sinistra. La vera battaglia è tra sovranità e internazionalismo negativo: nel 2005 Morales vinse un'elezione con il 54% anche se l'ambasciatore americano nel paese David Greenlee dichiarava questo: "spero non ci siano cambiamenti negativi in Bolivia, altrimenti il paese soffrirà". Votate tutti tranne il cocalero". All'epoca, il paese sudamericano era un protettorato statutinitense, con gli Usa che dovevano porre l'approvazione addirittura sull'invio di ambasciatori all'estero. Ma il popolo boliviano si ribellò a quest'imposizione sovranazionale e votò Evo Morales.
Nel contesto della situazione politica in Europa e in relazione anche all'alleanza con Farage in Europa, il presidente della Bolivia Evo Morales, un “cocalero” divenuto Presidente nel 2005 in difesa delle risorse del paese dai sopprusi delle "mafie internazionali", rappresta un simbolo del superamento di categorie politiche vecchie come destra e sinistra. La vera battaglia è tra sovranità e internazionalismo negativo: nel 2005 Morales vinse un'elezione con il 54% anche se l'ambasciatore americano nel paese David Greenlee dichiarava questo: "spero non ci siano cambiamenti negativi in Bolivia, altrimenti il paese soffrirà". Votate tutti tranne il cocalero". All'epoca, il paese sudamericano era un protettorato statutinitense, con gli Usa che dovevano porre l'approvazione addirittura sull'invio di ambasciatori all'estero. Ma il popolo boliviano si ribellò a quest'imposizione sovranazionale e votò Evo Morales.
Il post di Alessandro Di Battista su Facebook:
“Eravamo così poveri”
Oggi ho pranzato con l’Ambasciatore della Bolivia. Mi ha invitato per ringraziare il M5S per essere stata l’unica forza politica (ecco l’intervento in aula http://goo.gl/Vn1ddA) ad aver difeso in Parlamento il Presidente della Bolivia Evo Morales al quale, nel luglio del 2013, temendo che nascondesse Snowden, fu chiuso lo spazio aereo di Francia, Italia, Spagna e Portogallo.
Mi ha invitato a pranzo, mi ha portato in un ristorante cinese, menù fisso a 5 euro (antipasto, primo e acqua). Io ho apprezzato la scelta di un posto economico anche se la prossima volta lo inviterò io in una tavola calda italiana: “la sobrietà è un valore” mi ha detto l’Ambasciatore “i soldi dei cittadini boliviani vanno usati con parsimonia”.
Antolin Ayaviri Gomez, l’Ambasciatore appunto, arrivò in Italia nel 2004 come migrante. Trovò lavoro in vari ristoranti come lavapiatti e arrotondava riparando i tetti delle case. Viveva a Bergamo. Nel 2010 il Presidente della Bolivia Evo Morales che lo conosceva da anni (entrambi erano contadini nella stessa zona) gli chiese se era disposto a fare l’Ambasciatore. “Presidente io non mi sono mai occupato di diplomazia”. “Nemmeno io sono mai stato Presidente prima” rispose Evo. “A me serve una persona che conosca l’Italia, che non faccia parte del vecchio sistema, che abbia voglia di lavorare e che sia onesto”.
L’economia boliviana è cresciuta nel 2013 del 6,8%. “Eravamo così poveri” mi ha detto l’Ambasciatore. Ovvia che esiste ancora molta povertà nel Paese, d’altro canto per anni è stato territorio di conquista, una colonia spagnola prima di diventare parte dell’impero USA. Ma nel 2005 un “cocalero”, (un contadino che coltivava la pianta della coca, una pianta sacra da quelle parti) è diventato Presidente, ha permesso l’elezione di una costituente che ha prodotto una Costituzione straordinaria (leggetela) che, all’art. 8 prevede che “Lo Stato assume e promuove come principi etici e morali della società plurale: ama qhilla, ama llulla, ama suwa (non essere pigro, non essere bugiardo, non essere ladro).
La disoccupazione in Bolivia nel 2012 si attestava al 3,2%. Sempre nel 2012 la Spagna toccava quota 25%. Come ha fatto un contadino a fare questo? Ha promosso la domanda interna, ha nazionalizzato gli asset strategici (idrocarburi, acqua, telecomunicazioni), ha smesso di dire signorsì agli USA facendo chiudere Mc Donald’s e espellendo USAid, l’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale, accusandola di cospirazione. Ha cominciato a costruire sovranità!
Il M5S è riuscito a far approvare in Commissione esteri una risoluzione (http://goo.gl/Hnft0E) che impegna il Governo a intensificare le relazioni economiche, culturali e politiche con i paesi dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe (ALBA) della quale fa parte anche la Bolivia. Ora su Il Giornale ci daranno degli sporchi comunisti?
Mentre noi, 2014, perdiamo tempo a parlare di destra e sinistra, comunismo e fascismo, un Presidente-contadino, accusato di tutto per essersi messo contro le lobbies nordamericane (criminale, trafficante di droga, POPULISTA) porta avanti battaglie incredibili in Bolivia. In alcuni villaggi indigeni c’è il wi-fi libero e gratuito, il salario minimo è stato aumentato del 50% (in Bolivia c’è un salario minimo!) e, nazionalizzando gli idrocarburi lo Stato, che nel 2005, quando le imprese straniere ancora dettavano legge ricavava 300 milioni di dollari, oggi ne ricava 1600!
Non destra e sinistra ma sovranità. A riveder le stelle!


