Europa e Venezuela: ora la base di Podemos chiede "posizioni più intransigenti" dopo la sconfitta elettorale
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Dopo la pesante sconfitta delle ultime elezioni nazionali, è tempo di bilanci per Podemos. Il partito di Pablo Iglesias ha deciso di ascoltare la sua base e quello che è emerso è chiaro, vale a dire la convinzione di dover uscire dalla retorica “social-democratica” che avvicina ai vecchi partiti e muoversi così verso decisioni più dure e intransigenti. Lo ha dichiarato il segretario organizzativo del partito Pablo Echenique.
Pablo Echenique ha presentato nella giornata di domenica i risultati della consultazione del partito con la sua base, con particolare riferimento a 400 sezioni in tutto il paese. E' emerso una richiesta di cambio di linea forte dopo gli errori dell'ultima campagna elettorale.
L'alleanza con Izquierda Unida ha in teoria in parte assecondato queste richieste per una posizione più intransigente su alcune questioni. Ma “questa alleanza è stata vista come neutrale, né positiva né negativa”, ha dichiarato Echenique citato da Cuarto Poder.
Secondo gli iscritti al Partito spagnolo la paura di prendere posizioni più decise è stata alla base della sconfitta elettorale. La questione del Venezuela, in modo abbastanza incredibile, è divenuto l'elemento centrale della campagna mediatica, con gli oppositori di Podemos che hanno cercato di legare la crisi economica in corso nel paese al partito di Iglesias. Anche qui la risposta è stta troppo morbida, secondo il Partito.
Echenique ha sottolineato che gli attivisti di Podemos chiedono una linea politica “più dura” come all'inizio dell'esperienza politica di questo partito. Da feroce oppositore delle politiche anti-austerità e delle politiche neo-liberiste dell'Europa che hanno distrutto le vite di milioni di cittadini dell'Europa del Sud, Podemos ultimamente si è lasciato travolgere dalla retorica istituzionale “social-democratica”.
L'esperienza soft e istituzionale non ha pagato: Echenique ha dichiarato che la base ora chiede un ritorno alla forte politica anti-austerità che aveva mosso le origini del partito.
Come ha dimostrato il caso di Tsipras in Grecia, a fare le politiche di Samaras, quest'ultimo è più bravo. A fare le politiche di Rajoy, questi è più bravo di Iglesias. La sensazione che molti spagnoli hanno avuto è che Podemos sarebbe presto divenuto una nuova Syriza e hanno preferito la continuità. Non si sono fidati del presunto cambiamento invocato da Iglesias. E' giunto il momento di un cambiamento di rotta, lo chiede la base del partito. Con la premessa inevitabile e dovuta per rendere efficace il processo che austerità e euro sono due facce della stessa medaglia. Per i leader di Podemos è giunto il momento di unire quindi i puntini, o finiranno in un lento e prolungato dimenticatoio politico.


