Ex agente MI6: "Putin e Assad vinceranno presto e la Siria sarà un forte stato regionale"

"Il vero tavolo delle trattative non è a Ginevra, ma i campi di battaglia di Idlib e Aleppo."

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Ex agente MI6: "Putin e Assad vinceranno presto e la Siria sarà un forte stato regionale"


Grazie al supporto delle truppe russe, l'esercito di Bashar Al Assad è vicino alla vittoria in Siria. Lo dichiara Alistair Crooke, ex agente del MI6, i servizi segreti britannici. "La guerra in Siria non è una 'palude', perché Putin e Assad stanno vincendo", ha detto l'esperto in un suo articolo su 'The Huffington Post'.
 
Ai primi di febbraio, l'esercito siriano ha bloccato i principali canali di approvvigionamento e di comunicazione dei terroristi con la Turchia. Proseguendo l'offensiva, le truppe di Assad presto circonderanno i terroristi dell'Isis ad Aleppo.
 
E se poi, prosegue, le forze governative verso nord, si uniranno con i curdi, potranno circondare quasi tutte le forze di Al-Nusra e lo Stato islamico. "Gli insorti a quel punto rimarranno intrappolati in un calderone", ha detto Crooke.
 
Il corridoio al confine con la Turchia rimane effettivamente aperto" per l'Isis, ma potrebbe essere bloccato dai curdi. 
L'esperto osserva che, in ogni caso, se la Turchia lancerà l'azione militare in Siria, "probabilmente non otterrà il sostegno della NATO al di là della retorica, e si troverà di fronte la completa superiorità aerea della Russia in Siria. "
 
"La Siria sembra andare non verso una 'palude', come molti politici occidentali hanno suggerito, ma piuttosto verso un chiaro esito militare", riassume Crooke. L'autore di questo articolo aggiunge che il vero tavolo delle trattative non è a Ginevra, ma sono "i campi di battaglia di Idlib e Aleppo."
 
E poi, conclude l'ex agente britannico nel suo articolo, a breve la Siria potrebbe "costituire un forte stato regionale", mentre la Russia e l'Iran saranno in una posizione vincente. Per l'Occidente, più abituati a "paludi" che ad interventi con un finale vero e proprio, "il risultato sarà difficile da digerire."

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