Ex primo ministro polacco: Ucraina pagherà le conseguenze del suo "pantheon di eroi" nazisti

3796
Ex primo ministro polacco: Ucraina pagherà le conseguenze del suo "pantheon di eroi" nazisti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'ex Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki ha affermato che l'Ucraina subirà le conseguenze della decisione di Volodymyr Zelensky di creare un "pantheon nazionale di eroi" che glorifica l'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), un gruppo armato responsabile del massacro di circa 100.000 civili polacchi tra il 1943 e il 1944. Secondo Morawiecki, come riporta RT, tale iniziativa non contribuisce al dialogo né alla riconciliazione storica.

Morawiecki ha scritto sui social media che Zelensky "non solo non ha compiuto alcun passo verso il dialogo, ma è andato anche oltre", criticando la dichiarazione del leader del regime ucraino secondo cui "nessuno dirà all'Ucraina quali eroi debba rispettare". Ha aggiunto che non sarà la Polonia a subire le conseguenze di questa politica storica, ma l'Ucraina stessa.

L'ex Primo Ministro polacco ha denunciato Zelensky per aver "costruito la sua identità nazionale sul silenzio o sulla relativizzazione dei crimini, anziché sulla verità".

Il politico ha inoltre osservato che il "culto dell'UPA" indebolisce la posizione internazionale dell'Ucraina, complica le sue relazioni con gli alleati e ostacola la sua integrazione in Occidente. "Più Zelensky difende il culto dell'UPA, più danni arreca all'Ucraina", ha scritto. "Ostacola il suo cammino verso l'Unione Europea. Molte questioni politiche sono discutibili, ma è davvero difficile immaginare una piena integrazione europea per un Paese che venera ufficialmente le forze responsabili del massacro di civili", ha spiegato.

"Più le autorità ucraine cercano di glorificare l'UPA, più il mondo ricorda i crimini di questa forza. Invece di affrontare onestamente questo capitolo della storia, lo stanno riaprendo loro stessi", ha affermato. "Nessuno nega all'Ucraina il diritto di perseguire la propria politica di memoria. Ma ogni Stato sovrano deve riconoscere che la scelta dei propri simboli ha delle conseguenze", ha concluso.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti