Ex soldato siriano a RT: "I ribelli moderati hanno ucciso mio figlio appena nato per costringermi ad unirmi a loro"

I combattenti dell'opposizione hanno minacciato l'uomo, dicendogli che i suoi altri due figli avrebbero subito la stessa sorte.

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Ex soldato siriano a RT:  "I ribelli moderati hanno ucciso mio figlio appena nato per costringermi ad unirmi a loro"

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Un ex-soldato dell'esercito arabo siriano ha raccontato ad RT che i "ribelli moderati" appoggiati dall'occidentale, il cosiddetto "esercito siriano libero", ESL,  ha ucciso i suo neonato nell'intento di costringerlo a unirsi di loro. L'uomo è fuggito in un campo profughi per proteggere il resto della sua famiglia e portarla in un luogo sicuro.
"Quando hanno saputo che aveva servito al posto di blocco dell'esercito, l'ESL voleva che mi unissi a loro. Hanno rapito mio figlio, che aveva solo 45 giorni, all'epoca, e hanno detto che avevo 72 ore per lasciare l'esercito e diventare un miliziano dell'ESL", ha affermato l'uomo, identificato con il nome di 'Abdel', per ragioni di sicurezza.
L'ex soldato ha aggiunto che i rapitori gli hanno fatto ulteriori pressioni inviandogli le immagini di suo figlio Ibrahim, dicendogli che aveva 72 di tempo. In un primo momento 'Abdel' ha ricevuto l'immagine del bambino in vita e avvolto in una coperta. L'immagine seguente mostrava una bambola decapitata, e l'ultima, Ibrahim mezza nudo con una spada al fianco. "A mezzanotte hanno portato un sacchetto di plastica nera alla mia porta, c'era il corpo di mio figlio con la sua testa e le braccia tagliata", ha raccontato l'uomo.
 
 
 

 
 
Il giorno dopo questa "consegna" orribile, 'Abdel' ha ricevuto una telefonata di avvertimento che i suoi altri due figli avrebbero subito la stessa sorte di Ibrahim se avesse rifiutato ancora una volta l'offerta l'ESL, il principale gruppo di opposizione armata nel conflitto siriano. Terrorizzato da quello che è successo al piccolo, l'uomo ha preso la sua famiglia è l'ha portata in un campo al confine tra Turchia e Siria, nella speranza di trovare rifugio.
 
"Rapiscono i nostri cari e ci minacciano. E se non si rispettano le loro condizioni uccidono tuo figlio, tua madre o la sorella. Non c'è differenza per loro ... Se vogliono usano qualsiasi mezzo per raggiungere il loro scopo", ha aggiunto.
 
La storia straziante è accaduta nel 2012. 'Abdel' ha sottolineato che è ancora difficile parlare di quello che è successo in pubblico per la prima volta in quattro anni, ma spera che la sua tragedia richiami l'attenzione della comunità internazionale per ciò che sta accadendo nel paese . L'uomo ha detto che i politici occidentali chiamano "opposizione moderata" le e persone che hanno portato il corpo smembrato di suo figlio appena nato, definendole azioni "legittime."
 
 

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